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Cessione dei crediti e fatture con il factoring per ritardo pagamenti. Come funziona?

Cos'è il factoring e quando si usa



E' un contratto atipico inserito nell'autonomia contrattuale ben sancita dalla legge, e che può essere soggetto a cambiamenti: si tratta del factoring. Questo schema contrattuale prevede da un lato la cessione del credito da parte dell'impresa, dall'altro la prestazione di alcuni servizi da parte dell'impresa di factoring, dietro un corrispettivo.

Lo schema tipico è costituito da un accordo generale, al cui interno si innestano le singole cessioni dei crediti dell'impresa. Il factoring non è una cessione ordinaria del credito ed è un tipo di contratto che può essere utilizzato dall'impresa, non solo in chiave di recupero del credito (o di assicurazione dello stesso), ma anche per ottenere il finanziamento della propria attività a condizioni che possono rivelarsi molto vantaggiose per l'impresa .

Il factoring è, dunque, uno strumento utilizzato per rendere liquidi e sicuri i propri crediti. Si tratta, in sostanza, di una vera e propria cessione dei medesimi a una società terza (la società di factoring). La cessione avviene solitamente a titolo definitivo e senza possibilità di rivalsa da parte della società di factoring in caso di mancato pagamento.

Circoscrivere il concetto di factoring al solo anticipo è limitativo, perché questo si configura innanzitutto come un servizio: la società che si occupa di fattorizzazione, infatti, fornisce al proprio cliente informazioni riguardanti la solvibilità dei nominativi ceduti e quantifica l'importo massimo delle forniture ai medesimi per le quali è disposta a esporsi.

In questo modo fornisce all'azienda un metro per misurare solidità e sicurezza dei propri clienti. Nota dolente di questo tipo di servizio è il maggior costo rispetto a un mero anticipo su crediti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il