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Navigatori satellitari TomTom in utile, ma i Gps su cellulari come Nokia premono

I sistemi Gps integrati sui nuovi cellulari danno battaglia ai classici naviagtori satellitari



Schizzano in alto i conti del fatturato del primo trimestre di TomTom, sego che le vendite dei navigatori satellitari stanno facendo registrare numeri record e che la comodità di questi sistemai sta diventando irrinunciabile.

Ma a far concorrenza ai navigatori di ultima generazione e sempre più ricchi di funzionalità e tecnologie avanzate ci sono i nuovi sistemai di geolocalizzazione Gps giù integrati nei nuovi cellulari. E’ vero che TomTom ha chiuso i primi tre mesi con 2,9 milioni di euro di utile rispetto alla perdita di 37 milioni dello stesso periodo un anno fa, ma è anche vero che Nokia inizia a fare grande pressione anche in questa fetta di mercato.

Il colosso finlandese offre gratis ai possessori di gran parte di suoi dispositivi la possibilità di scaricare le mappe di navigazione stradale dall'Ovi, il negozio online di applicazioni e, nel primo mese, già 10 milioni di utenti hanno scaricato le Ovi Maps.

A confermare il trend di maggior gradimento di un sistema Gps già integrato in un cellulare è stato un recente studio che ha evidenziato, a livello europeo, che 21 milioni di cittadini in tutta Europa hanno sfruttato la navigazione GPS dal cellulare, un incremento di più del 68% rispetto al 2008 e, con la mossa di Nokia, forte di aver iniziato a offrire gratis le mappe su molti dei propri smartphone, il 2010 sarà sicuramente ancora più dominato da questo trend.

Per quanto riguarda l’uso delle mappe su telefonino, la crescita più consistente si è evidenziata nel Regno Unito: +86%, a 5,7 milioni di utenti, mentre l'Italia rimane il secondo mercato in ordine di importanza con 4,9 milioni di utenti, ma è la nazione che manifesta il tasso di crescita più basso, un +53%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il