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Posta elettronica certificata (Pec): registrazioni gratis e richieste boom, ma anche problemi

Boom di richieste Pec. La situazione



E’ partito ieri l’obbligo per dipendenti della PA e per i professionisti iscritti ad ogni Ordine di dotarsi di un indirizzo di Poste Elettronica Certificata (Pec) che garantirà una maggiore, migliore e più veloce e trasparente comunicazione tra cittadini e pubbliche amministrazioni, funzionando come una sorta di raccomandata con ricevuta di ritorno ma dai costi decisamente minori rispetto alla tradizionale raccomandata, perché sarà gratis e online.

Niente più 4-5 euro per spedire, dunque, una raccomandata e così per partecipare a un concorso pubblico, inviare un reclamo, iscrivere un figlio a scuola e altro, basterà un semplice clic.

La Pec funziona esattamente come l’e-mail tradizionale ma certifica, con valore legale, l’invio della comunicazione e la ricezione da parte del destinatario. Solo nella giornata di ieri Poste Italiane ha registrato 150mila contatti al portale www.postacertificata.gov.it e 15mila registrazioni online, numeri che hanno decisamente superato le aspettative, tanto che nel primo giorno di avvio del servizio, il sito è andato in tilt per troppi accessi e chi tentava di attivare la casella leggeva: ‘E' stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie’.

Attivando la propria casella di Pec si avrà a disposizione, gratuitamente, anche la notifica sulla propria mail personale delle avvenute comunicazioni sull'indirizzo Pec, l'elenco delle caselle della Pa e un fascicolo base da 500 mega per archiviare la propria documentazione. Sugli obiettivi da raggiungere, il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha le idee piuttosto chiare: “Obiettivo finale è arrivare a 50 milioni di italiani ma puntiamo ad attivare 10 milioni di Pec entro uno o due anni”.

Massimo Sarmi, ad delle Poste, ha, invece, sottolineato l'impegno delle Poste nella realizzazione di un progetto che non ha precedenti: “Abbiamo cercato di semplificare la vita dei cittadini interpretando in modo nuovo la nostra missione originaria, che è quella di far comunicare le persone con soluzioni innovative”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il