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Disoccupazione in Italia 2010 per i giovani in particolare. E Pmi continuano a licenziare

Non va bene il settore occupazionale nel BelPaese e a risentirne sono soprattutto i giovani. La situazione



Chi aveva sperato che il 2010 fosse la fine dell’anno orribile appena trascorso e che dovesse segnare il trapasso dalle difficoltà economiche provocate dalla crisi finanziaria globale ad una situazione di miglioramento e ri-crescita (seppur lenta) dovrà aspettare ancora un pò.

La situazione, infatti, continua a non essere particolarmente florida, soprattutto per quanto riguarda il versante occupazionale, dove molti, soprattutto giovani, risentono ancora di mille difficoltà. E i numeri parlano chiaro. “I bilanci in rosso hanno portato ad un fisiologico calo degli investimenti in risorse umane nel 2009 e per l'anno in corso la situazione peggiorerà, visto che solo una Pmi su sette potrà permettersi di fare nuove assunzioni”, anticipa Paolo Galassi, Presidente di Confapi, a margine della presentazione degli ultimi dati ISAE sull'occupazione.

L'ultimo sondaggio Confapi ha, infatti, rivelato che tra le piccole e medie imprese italiane, 1/5 effettuerà tagli al personale. Nel 2009 i bilanci aziendali delle Pmi sono stati davvero devastanti: solo il 41% ha registrato utili, il 59% ha chiuso in pareggio o perdita e il 3% ha registrato perdite gravi.

E per quanto riguarda le assunzioni, la maggior parte dei nuovi contratti avviati prevedono rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato (da tre mesi a un anno). Ciò significa periodi di tempo stabiliti e il solito ‘poi si vedrà’. Così, secondo i dati Istat, la disoccupazione giovanile si attesta sul 28,2%, anche se per alcune figure come quele di specializzazioni tecnico-scientifiche ed economico-statistiche qualcosa si muove.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il