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Economia italiana 2010-2020: produttività + 14% e forte crescita con liberalizzazioni e meno regole

Le prospettive per il futuro andamento economico del BelPaese



C’è chi sostiene che l’Italia sarà il prossimo Paese europeo ad affondare dopo la Grecia e chi, invece, ritiene che il BelPaese abbia le spalle dure per crollare. Ed effettivamente gli ultimi dati raccontano di un paese in crescita dal punto di vista economico, dopo le turbolenze e i crolli registrati nei mesi scorsi.

E’ vero che il settore occupazione continua a farsi vedere debole, ma l’industria forte e le capacità di gestione fanno ben predire per il futuro. Tanto che, secondo gli esperti, l’Italia potrà  riuscire a rafforzare la sua produttività del 14% nell'arco di un decennio puntando sulle riforme regolamentari in materia di commercio, professioni ed energia (servizi di elettricità e gas).

E’ stato l'Ocse nel rapporto ‘Italia: una migliore regolamentazione per rafforzare le dinamiche dei mercati’ a rilevare i progressi significativi che l’Italia può compiere su diverse voci chiave. Secondo, inoltre, il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, “l'Italia non ha ritenuto necessario un aumento delle spese e del fabbisogno e ha resistito alle pressioni. Oggi è molto evidente che era la strada giustizia”.

Considerazione che soddisfa il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Così, se è vero che l’Italia ha compiuto progressi nel processo di semplificazione normativa, è anche vero che dovrà fare passi avanti anche per quanto riguarda tutte le pratiche burocratiche, perché, sostiene sempre l'Ocse, “l'Italia si trova allo stesso livello di altri paesi europei, ma su alcuni punti è ancora indietro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il