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Dichiarazione dei redditi 2010 e 5 per mille: a chi destinare la quota nell'Unico e nel 730?

a chi destinare il proprio 5 per mille: le Associazioni



Si avvicinano i termini per presentare la dichiarazione dei redditi riferita al 2009 e si avvicina anche il momento di scegliere dove destinare il proprio 5 per mille. Anche quest’anno, infatti, è prevista la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Le categorie di enti che possono accedere al beneficio e le modalità di iscrizione si trovano negli elenchi appositi  tenuti dall’Agenzia delle Entrate.

Secondo un’inchiesta condotta dal Corriere della Sera, alcune delle principali realtà a cui si può destinare il 5 per mille lo hanno già speso o lo faranno presto.  Figura tra le papabili per la donazione la Fondazione Umberto Veronesi, per cui Monica Ramaioli coordinatore, ha spiegato: “Finanziamo sia progetti di ricerca che borse di ricerca in campo oncologico”. La Fondazione ha ricevuto 2,7 milioni di euro dai contribuenti. La Fondazione continua anche a sostenere la Scuola europea di medicina molecolare di Milano.

Per fondazione Telethon parla invece Marco Piazza, responsabile della comunicazione: “Con il nostro sistema di finanziamento non possiamo mai abbinare dei soldi a un certo progetto di ricerca, perché per far sì che la ricerca diventi effettiva c'è bisogno di una valutazione da parte di una commissione scientifica esterna.

E’ possibile, quindi, solo indicare che tipo di progetti sarebbe da voler realizzare con una certa somma, come i trial di terapia genica sulla leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott Aldrich, malattie genetiche molto rare, appena avviati all'Hsr-Tiget. Telethon stima che il costo medio del trattamento di ognuno dei 14 piccoli pazienti selezionati da tutto il mondo è di circa 200 mila euro: in 3 anni, si prevede una spesa di 2,8 milioni di euro.

L’Associazione Italiana ricerca sul  cancro ha, invece, ricevuto oltre un milione di firme, per un ammontare di circa 60 milioni di euro donati. I soldi serviranno a finanziare 5 programmi d'avanguardia, selezionati da una commissione di 18 revisori stranieri.

Il primo si propone di identificare e applicare nuove terapie nei confronti di due tumori frequenti e attualmente difficili da curare, la leucemia linfatica cronica e il mieloma multiplo; il secondo si occuperà dei carcinomi del colon-retto e dei geni che controllano la crescita invasiva, il terzo di neoplasie linfoidi acute e croniche. Il quarto , invece, si occuperà di verificare l'attività anti-tumorale di cellule staminali umane, geneticamente modificate, mentre l'ultimo intende identificare nuovi bersagli terapeutici nei tumori mieloidi, analizzando i meccanismi responsabili della proliferazione e maturazione delle cellule cancerose.

Per l’Associazione Italia Sclerosi Multipla, invece, la cifra annunciata del 2008 è di circa 6 milioni di euro, di cui una parte sarà destinata a una ricerca internazionale sulle cellule mesenchimali, mentre con i soldi già arrivati si sta finanziando la fase pilota di uno studio internazionale sulla sclerosi multipla pediatrica e uno sulla Ccsvi, l'insufficienza cerebro spinale venosa cronica dove l'associazione sta procedendo in accordo con il chirurgo Paolo Zamboni di Ferrara.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il