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Dichiarazione dei redditi e detrazione degli affitti: come fare su 730 2010 e Unico

Come ottenere detrazioni dagli affitti per la dichiarazione dei redditi 2009



Il momento della presentazione ultima della dichiarazione dei redditi, riferiti a quelli percepiti nel 2009, si avvicina e le scadenze del modello 730 e Unico 2010 stanno per arrivare. I modelli di dichiarazione 2010 prevedono agevolazioni per quanto riguarda le locazioni di case usate come abitazione principale.

Le detrazioni previste sono ben 4 e sono valide per la generalità dei contratti, per quelli concordati, per i giovani tra i 20 e i 30 anni, e per i lavoratori dipendenti. Se, poi, il contratto di locazione è intestato a più soggetti, ciascuno di essi beneficia della detrazione pro quota, facendo riferimento al proprio reddito complessivo.

Può beneficiare della detrazione chi ha abita in un appartamento sotto una qualsiasi forma di contratto di locazione stipulato o rinnovato, quindi sia con contratti a canone libero (di durata minima 4 anni + 4 di rinnovo automatico) sia concordati o convenzionali, sia di durata transitoria (come studenti universitari).

La detrazione spetta, inoltre, ai giovani che vantano un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, che hanno stipulato dal 2007 un qualsiasi contratto. La casa presa in locazione, però, non deve rappresentare l’abitazione principale anche dei genitori o delle persone cui i giovani sono stati affidati.

Questa condizione di beneficio è valida solo per i primi tre anni. Per ottenere una detrazione sul modello di dichiarazione, i titolari di soli redditi di lavoro dipendente e assimilati, nei quali rientrano anche le pensioni, potranno richiedere al proprio sostituto d’imposta l’attribuzione dello sconto Irpef in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio.

Bisognerà, per questo, rilasciare una dichiarazione, indicando gli estremi di registrazione del contratto di locazione, i requisiti necessari per fruire della detrazione, il numero dei mesi per i quali l’immobile è stato adibito ad abitazione principale, l’assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli di lavoro dipendente e assimilati. La condizione di non esser più lavoratore dipendente fa venir meno il diritto all’agevolazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui si verifica la circostanza.

E’ però importante sottolineare che questi che questi bonus non sono tra loro cumulabili e il contribuente ha diritto, a sua scelta, di fruire della detrazione più favorevole, rapportata al periodo dell’anno durante cui l’immobile locato è adibito ad abitazione principale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il