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Manovra contro la crisi: non toccare le pensioni e stipendi dipendenti statali ma i privilegi.

Tagliare privilegi e costi della politica. Questi dovrebbero essere i punti di partenza della manovra anti crisi



Dovrebbe vedere la luce entro l’estate la nuova Manovra finanziaria che, oggi più che mai, dovrebbe dare nuovo vigore ad un’economia sempre più in crisi. Ma dopo il congelamento annunciato degli stipendi degli statali, il blocco dei contratti e le riforme sulle pensioni, si dovrebbe forse virare in altra maniera e presentare un provvedimento costituito da tagli a sprechi, soprattutto della politica, favorendo il rilancio e lo sviluppo dell'economia del paese realizzando riforme conformi all’andamento del Paese.

Punto di partenza per la Manovra dovrebbe essere il rimettere in sesto i bilanci pubblici, imperativo per tutti i governi dell'Unione europea. Nonostante sia riuscita a contenere il deficit, l'Italia ha un debito pubblico che amonta a oltre l’118% del Pil. La manovra bis del governo prevede una stretta sul pubblico impiego, li ministro Roberto Calderoli ha proposto di tagliare del 5% gli stipendi di parlamentari e ministri, si lavora su come ridurre la spesa pubblica e nell’occhio del mirino c’è soprattutto la questione dei costi della politica.

Dagli stipendi dei politici, per cui il taglio di Calderoni è da molti considerato ‘insiegnificante’, alle spese delle auto blu. L’Italia ‘vanta’ il record mondiale di vetture di servizio per i politici, c'è che ne chiede l'abolizione totale e chi propone di imporre ai politici la bicicletta.

Tra le spese inutili, anche le voci missioni militari all'estero, appalti pubblici e lotta alla corruzione. Non manca poi chi sostiene la reintroduzione dell'Ici (ma solo per le case di lusso). Questi sono i risultati del sondaggio effettuato da Il Sole24Ore. Ma, forse, per un migliore andamento del Paese bisognerebbe puntare su una Pubblica Amministrazione che sia più efficiente ed efficace nello svolgimento di compiti propri e che non sprechi il denaro pubblico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il