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Manovra Tremonti contro falsi invalidi ed evasori. Pensioni, contratti e stipendi statali al sicuro?

'Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani'. Così il ministro Tremonti



“Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini, non aumenteremo le tasse. Ho sentito parlare di tagli agli stipendi dei parlamentari dell'ordine del 5%. Mi viene da sorridere. Per me è solo un aperitivo”. Così il ministro dell’Economia Giulio Tremonti anticipa le novità della prossima Manovra finanziaria anti crisi che, lungi dal voler toccare pensioni e contratti statali, andrà a colpire, secondo quanto assicurato, i ‘falsi invalidi’ e i ‘veri evasori’.

Se sul sistema previdenziale, Tremonti ha assicurato che essendo uno dei più stabili d’Europa non ha bisogno d’esser toccato, su contratti e stipendi degli statali, la questione resta ambigua, soprattutto dopo le notizie di ieri di tagli e congelamenti.

Per quanto riguarda la spesa pubblica, il ministro dell’Economia ha spiegato che “C’è una vasta e ampia area di spesa improduttiva. Per esempio, c'e la spesa per l'invalidità che dal 2001 ad oggi, col Titolo quinto che ha dato alle Regioni poteri di spesa ma non di presa, è salita da 6 miliardi di euro a 16 miliardi di euro, un punto di Pil.

 E ci sono trasferimenti dal ministero degli Interni ad una platea di Comuni che ammontano a 15 miliardi ogni anno”. E nel frattempo, dall’Agenzia delle Entrate arriva la notizia di un nuovo redditometro allo studio che servirà ad accertare e scoprire i veri evasori e che prenderà in considerazione nuove voci di spesa, del lusso e dell’extra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il