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Mutui al 4% e problema rimborsi: cosa fare. Nuove istruzioni

Come ottenere le agevolazioni previste dal tetto al 4%



Continua ad essere spinosa la questione sul rimborso mutui con tetto al 4%. L'agevolazione per i mutui a tasso non fisso, che doveva concludersi 5 mesi fa considerando che riguardava le rate in scadenza nel 2009, continua, in realtà, ad essere più attuale che mai.

Il motivo? Solo alcuni gruppi bancari, come fra cui Mps, Intesa Sanpaolo, Ugf, hanno finora riconosciuto i rimborsi a questa categoria di mutui, mentre la maggior parte delle banche non ha ancora accreditato il denaro dovuto ai clienti e molti di coloro che avevano un prodotto a tasso misto (con opzione di scelta fisso/variabile) o mutui a tasso variabile per l'abitazione principale lamentano di non esser stati destinatari delle agevolazioni stabilite.

L’accesso a tali agevolazioni è automatico, per cui le banche devono concederle senza necessaria domanda da parte dei mutuatari. Per i mutuatari titolari di un conto corrente presso la stessa banca o una diversa da quella mutuante, il contributo previsto dal decreto legge deve essere accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata.

Se non fosse possibile, il contributo deve essere riconosciuto su un rendimento annuo pari all'1,38%, calcolato sulla base della media dei tassi sui depositi in conto corrente delle famiglie italiane rilevata dalla Banca d'Italia da ottobre a dicembre 2008, per il periodo compreso tra la scadenza della rata e l'effettivo accredito.

Se il finanziamento è intestato a due o più mutuatari che non soddisfano i requisiti di legge, le agevolazioni varranno sulla parte della rata corrispondente alla quota degli intestatari dei requisiti sul totale degli intestatari.

Se, per esempio, il mutuo è stato sottoscritto da due coniugi, dei quali uno soltanto usufruisce delle agevolazioni per l'abitazione principale, il tetto al 4% verrà applicato solo su metà rata.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il