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Ddl lavoro 2010:arbitrato sempre presente deciso nei contratti,licenziamenti a voce,tempi ricorsi

Le novità del ddl lavoro 2010



Estensione dell'arbitrato a tutte le liti, allungamento da 60 a 90 giorni dei tempi del ricorso per ogni tipo di situazione, anche «in caso di licenziamento intimato senza la forma scritta ma a voce e altre novità sono le questioni principali presentate dal nuovo ddl sul lavoro 2010, che contiene oltre cento emendamenti.

Questione principale, la possibilità per un lavoratore del settore privato di esprimere, al momento della sottoscrizione della clausola compromissoria, la volontà di ricorso all'arbitrato su tutte le controversie che dovessero insorgere in futuro.

Le clausole compromissorie vanno certificate dalle commissioni di certificazione. L’altra novità sono i tempi per i ricorsi: passa da 180 a 270 giorni la possibilità per i lavoratori di avviare il ricorso contro il licenziamento. Il termine decorre dal deposito del ricorso alla cancelleria del tribunale.

Particolare attenzione per alcune ipotesi di licenziamento: per quello in forma orale il legislatore ha stabilito 90 giorni per rivendicare i propri diritti e il lavoratore ha 90 giorni per impugnarlo, termine che decorre dalla data entro cui i motivi dovevano essere comunicati.

Nel testo del Ddl Lavoro torna, inoltre, la possibilità di licenziamento senza la forma scritta per i lavoratori con contratto a tempo determinato, per cui sarà, però, previsto più tempo per impugnare un licenziamento: da 60 a 90 giorni. Se Confindustria, Rete imprese Italia, Cisl e Uil, hanno accolto favorevolmente il nuovo ddl sul lavoro, la Cgil è pronta a mobilitarsi, ritenendo insufficienti le modifiche su certificazione e arbitrato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il