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Manovra Tremonti: tagli 10% su stipendi manager pubblici e politici contro crisi. Nodo pensioni

Dai tagli alle spese improduttive ai tagli di stipendi di manager e politici: la nuova manovra di Tremonti



Tagli alle spese improduttive, colpire i falsi invalidi, tagli agli stipendi dei politici che oscilleranno tra il 10 e il 15%, nessun aumento di tasse per i ceti meno abbienti: questi i punti focali della nuova manovra 2011-2012, annunciati dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha definito le nuove proposte solo un ‘aperitivo’.

Per quanto riguarda le progressioni automatiche dei salari del pubblico impiego, nel mondo dei risparmi dalla Pubblica Amministrazione, che sono valutati nell'ordine di 4 o 5 miliardi, figurano la riduzione delle finestre per le pensioni di anzianità, il rafforzamento dei controlli sui falsi invalidi, la moratoria sul rinnovo dei contratti pubblici, niente tagli sugli stipendi dei magistrati e interventi di razionalizzazione sulle auto blu, e, nonostante le rassicurazioni, non si ha comunque la certezza che anche le pensioni non vengano toccate.

La questione del taglio dei costi della politica è stato discusso dal ministro Tremonti anche con Sergio Chiamparino, presidente dell'Anci (l'Associazione dei Comuni), che ha proposto di insediare una commissione che entro tre mesi proponga soluzioni concrete per rimodulare tutte le indennità dei componenti delle assemblee elettive.

Dovrebbero, comunque, essere previsti 2 miliardi di tagli per due anni per le Regioni e altrettanti per i Comuni, per arrivare a un totale di 4 miliardi nel prossimo biennio. E, nel frattempo, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, hanno diffuso un comunicato in cui affermano di condividere la “necessità che le Camere partecipino responsabilmente al contenimento della spesa pubblica reso necessario dall'attuale situazione economico-finanziaria”.

La manovra varrà nel complesso 26 miliardi per il 2011-2012, 13 miliardi per ciascun anno e potrebbe essere suddivisa in due parti: la prima da approvare subito, anche nei prossimi dieci giorni, e l'altra in una seconda fase. L'approvazione della manovra, al momento, è prevista per la seconda settimana di giugno.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il