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Investire su azioni o obbligazioni e quali con crisi Grecia ed Euro? Consigli

Gli investimenti consigliati per chi ama rischiare e per i più prudenti



I mercati degli investimenti continuano ad essere altalenanti, dopo il piano elaborato dall’Unione monetaria per salvare la Grecia e rafforzare la credibilità dell’euro, l’ottimismo torna a calare e i rischi a vedersi.

In questo scenario ancora decisamente di crisi per niente superata, il primo passo per investimenti che risultino sicuri è assicurarsi una composizione del portafoglio equilibrata e che rispetti le proprie necessità: chi non può permettersi di rischiare,  deve assolutamente rimaner lontano dai mercati e da titoli troppo altalenante.

Per chi, invece, decide e può rischiare, sarà bene effettuare una buona scelta su azioni e obbligazioni su cui si decide di puntare. Secondo gli esperti di Augustum Opus sim, un portafoglio prudente, che comprende il 50% di titoli di Stato a 2 anni, il 15% di Cct, il 20% di obbligazioni societarie e il resto in azioni e in liquidità, potrebbe arrivare a rendere circa il 4% su base annua.

Si tratta di un’idea di guadagno che si basa fondamentalmente su una cedola attesa di circa il 2,5% per la componente di obbligazioni pubbliche e del 7-8% per la quota azionaria del portafoglio.

Ma “ controllare il rischio è un asset fondamentale per tutti i tipi di investitore e tutti i generi di portafoglio, spiega Fausto Artoni, gestore senior di Azimut. Per chi proprio non se la sente di rischiare, meglio rimanere ancorato ai titoli di stato casalinghi, che, nonostante alti e bassi, restano uno degli asset meno volatili, in maggior misura quelli non troppo lunghi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il