Stipendi pubblici,contratti,pensioni,pagamenti in contanti,condono edilizio:novità manovra 2010-2011

Manovra Tremonti 2010-2011 contro la crisi dovrebbe essere pronta per domani: le novità



Domani 25 Maggio 2010 la manovra 2010-2011 contro la crisi del Governo dovrebbe esssere pronta.

Sono state giornate febbrili che hanno visto un continuo confronto fra Tremonti che ha definito l'Italia aggrappata ad una parete sostenendo che la manovra non è più ritardabile

E si è scatenata una forte polemica su alcune delle possibili azioni che il tesoro avrebbe deciso di inserire come quella sulla condono edilizio, la terza nell'era Berlusconi per far uscire allo scoperto circa 2 milioni di case costruite illecitamente.

In questo momento non si sa se il condono edilizio passerà, anche se ne potrebbe passare uno minore solo sulle case costruite abusivamente su territorio demaniale.

Ma quali altri punti sono previsti nella manovra:

1) Pensioni

Le finestre per le pensioni saranno solo una almeno nel 2011 invece dhe quattro. Per chi ha 40 anni di contributi, però, non cambierà nulla.

2) Stipendi Dipendenti statali e pubblici

Le retribuzioni statali e pubbliche saranno bloccate, congelate a queste attuali per 3 anni, immediatamente, a partire dal primo mese disponibile. Senza trucchetti legatui all'inflazione o agli straordinari. D'altra parte sostiene il Tesoro, gli stipendi statali sono cresciuti del 12% all'anno negli ultimi anni

3) Contratti

Congelamento degli stipendi e blocco di tutti i nuovi contratti.

4) Pagamenti in contanti e fatture elettroniche

Fattura telematica sopra i 3mila euro in modo tale che tutti i pagamenti sarabbero tracciabili. Sempre a livello di tracciabilità pagamenti in contanti fino ai 7500 euro, invece di 12.500 euro portandoci alla soglia europea media.
Infine, ancora una stretta sulle compensazioni iva già oggetto di interventi, ma dopo l'evasione fiscale è ancora molto forte: dovranno essere accertati da un professionista che sarà anche'esso responsabile davanti alla legge.

5) Tassazione delle stock option dei manager, in particolare dei banchieri con tasse elevate.

6) Ministeri ed Enti pubblici

Taglio delle spese per tutti del 10% su qualsiasi fornitura e sempre del 10% dello stipendio ai ministri e sottosegretari.

Possibile una forte riduzione o il blocco degli trasferimenti agli enti locali, alcuni dei quali verrano cancellati e aggregati ad altri con un sensibile risparmio di spesa pubblica.

7) Consulenze a ministeri ed enti locali pubblici

Taglio netto. Cancellazioni di molte attuali e nessun nuovo contratto.

Scelte forti, dunque, nelle quali non dovrebbero rientrare quelle sull'accompagnamento degli invalidi ( per fortuna ) anche se sulle pensioni di invalidità ci sarà un forte asprimento dei controlli visto l'aumento esponenziale avuto negli ultmi 10 anni frutto anche di una forte evasione fiscale.
ANche per la sanità, ci dovrebbe essere un blocco dei trasferimenti dal Governo agli enti locali, e un controllo su prezzi acquisti e consulenze per evitare truffe.

Una manovra lacrime e sangue?

Probabilmente, anzi quasi sicuramente no, visto che le tassazione, già altissima in Italia, non viene toccata così come le pensioni, ma che sicuramente tocca alcuni punti importanti del sistema Paese e che potrebbe essere importante contro l'evasione fiscale, le truffe, le spese politiche e sanitarie inesistenti e la situazione di previlegio di cui si gode in alcune amministrazioni pubbliche. Purtroppo, in questo caso, verranno colpiti tutti i dipendenti statali anche chi lavora con impegno e seriamente ogni giorno.

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di Marcello Tansini pubblicato il