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Stipendi statali, contratti, pensioni e età donne, tagli politica ed enti locali nella manovra 2010

I principali punti della nuova manovra anti crisi



Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok al decreto legge sulla manovra finanziaria, che vale 24 miliardi di euro, per il 2011-2013. Il sì alla manovra è arrivato al termine di una giornata accompagnata da tensioni.

Dai tagli agli stipendi dei manager ai tagli previsti per i ai ministeri, dalle finestre per la pensione all’aumento dell’età pensionabile per le donne, al congelamento degli aumenti degli stipendi degli statali ad una tassa fino a 20 euro che può essere per ‘Roma Capitale’.

Fra i principali provvedimenti, previsto il blocco agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest'anno e il congelamento sarà di quattro anni, fino al 2013. Per quanto riguarda i magistrati, il loro stipendio verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80mila euro e un taglio del 10% è previsto anche per i magistrati del Csm.

Previsto un rinvio delle finestre per il pensionamento e per il riordino degli enti e sale l'età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016.

Sui costi della politica, le risorse ottenute dalle riduzioni di spesa dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte Costituzionale saranno destinate alla cassa integrazione; prevista riduzione dei rimborsi a favore dei partiti politici; giro di vite sulle auto blu; i titolari di cariche elettive, per gli incarichi conferiti dalle Pubblica amministrazione possono percepire solo il rimborso spesa e il gettone di presenza non può superare 30 euro.

Prevista, inoltre, una riduzione del 10% dei compensi dei componenti degli organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare, dei componenti del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana e dei componenti del Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

La nuova manovra chiede, infine, alle Regioni e agli enti locali diversi contributi: alle prime vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012), mentre a Comuni e Province si chiedono risparmi del valore di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il