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Evasione fiscale e nuovi controlli dopo la manovra contro la crisi

Le nuove misure contro l'evasione fiscale. Come funzionano



Se il fenomeno dell’evasione in Italia ha raggiunto numeri record, i controlli fiscali si infittiscono: la nuova manovra anti crisi approvata solo qualche giorno dal Cdm prevede, tra le altre misure, novità anche in materia di contrasto all’evasione fiscale.

A partire dall’introduzione del nuovissimo redditometro. Nel mirino dei nuovi controlli, viaggi, minicar e altri generi di lusso, finora esclusi, che verranno osservati con l’obiettivo di incrociare gli acquisti con le dichiarazioni dei contribuenti, al fine di scoprire eventuali gap tra i due indicatori e trovare gli evasori.

Il nuovo redditometro partirà dalle famiglie, terrà conto delle diversità territoriali, considerando le differenze, non solo tra Nord e Sud, ma anche tra grandi città e piccoli centri. Tra i beni di consumo più utili a capire la vera ricchezza di una famiglia, le automobili di grande cilindrata. Ma l’attenzione sarà puntata anche su iscrizioni a centri benessere, scuole private ed altre attività di interesse personale che comportano alti costi.

Un'altra delle più importanti misure adottate sono maggiori controlli su quelle imprese che aprono e chiudono l'attività entro un anno. Questa misura dovrebbe esarà legata alla disposizione secondo cui, a decorrere dal prossimo primo luglio, ci sarà l'obbligo di operare, per banche e poste, una ritenuta del 10% a titolo di acconto sui bonifici effettuati per gli interventi di ristrutturazione del 36% e di risparmio energetico del 55%, a favore dei soggetti che eseguono questi interventi.

Per questi contribuenti scatteranno controllo non solo per aspetti fiscali ma anche per quelli contributivi. Per quanto riguarda il consolidato, dal primo gennaio 2011 entrerà in vigore una nuova procedura di controllo delle dichiarazioni, che stabilisce che le rettifiche di ciascun soggetto che partecipa al consolidato dovranno essere effettuate con un unico atto, notificato sia alla consolidante sia alla consolidata, con cui si determina la maggiore imposta accertata in base al reddito complessivo globale del consolidato e verranno così irrogate le relative sanzioni.

L'istanza deve essere presentata entro i termini per la proposizione del ricorso che prevederà come termine per impugnare l'atto la sospesione per 60 giorni entro il quale l'ufficio dovrà comunicare il ricalcolo dell'eventuale imposta dovuta dopo avere scomputato le perdite. Novità in arrivo anche per chi intende operare in ambito intracomunitario.

Colui che deciderà di intraprendere questa strada dovrà presentare denuncia di inizio attività o in sede di variazione dati Iva. Le Entrate hanno facoltà di negare l'autorizzazione entro 30 giorni. Per quanto riguarda, poi, i titolari di partita Iva, le operazioni di importo non inferiore a 3 mila euro dovranno diventare oggetto di comunicazione telematica al Fisco.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il