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Redditometro: nuovo sistema inizia con Unico 2010. Come funziona

Le regole del nuovo redditometro



E’ una delle nuovissime misure approvate nell’ultima Manovra anti crisi del governo ed è stata pensata per controlli più rigidi volti a combattere l’evasione fiscale. Si tratta del nuovo redditometro.

Il nuovo sistema deve costruire una griglia di indicatori per stimare il reddito presunto di ogni contribuente, sulla base delle spese effettuate. Questo sistema dividerà le famiglie italiane per tipologia: single e coppie, con figli o senza, giovani, di mezza età o anziani, area e centro urbano di residenza, e classi di reddito.

Il principio di funzionamento è piuttosto chiaro e semplice: a parità di reddito, la spesa di una giovane coppia in una grande città del Nord-Ovest è diversa da quella di una famiglia con figli in un piccolo centro del Mezzogiorno. Ciò significa, dunque, che ogni spesa affrontata dovrà essere coerente con il proprio reddito rientrando, dunque, nelle proprio possibilità.

Nel momento in cui questa ‘coerenza’ dovesse venir meno creando un forte gap tra spese e redditi allora scatteranno controlli seratissimi. L'accertamento partirà da elementi indicativi di capacità contributiva individuati attraverso l'analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza.

L'accertamento basato sul redditometro non si limita più ai contribuenti risultati non congrui per due anni; per farlo scattare basterà la non congruità nel singolo anno e diventa obbligatorio per il contribuente fornire dati e notizie e il contraddittorio prima di emettere l'atto di accertamento. Tutto questo a partire dalla dichiarazione dei redditi nel prossimo modello Unico 2010, relativo alla dichiarazione 2009.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il