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Pensioni, finestre e liquidazioni: cosa cambia dopo manovra finanziaria Governo contro crisi

Le nuove misure per lavoro e pensioni della nuova Manovra



La Manovra anti crisi approvata in CdM la scorsa settimana ha apportato importanti novità per quanto riguarda finestre di pensionamenti e liquidazioni. Per quanto riguarda le pensioni, il decreto legge del governo prevede un aumento dell'età di pensionamento, che in alcuni casi cresce di ben 12 mesi rispetto alle regole attuali.

Questa è naturale conseguenza alle modifiche al sistema delle finestre, sostituito dal nuovo metodo delle uscite a scorrimento che, oltre a consentire risparmi quantificati complessivamente in 2,7 miliardi, parifica per tutti i lavoratori la data di decorrenza reale della pensione. Per molti sarà, però, una brutta notizia che andrà ad aggiungersi all'aumento automatico dell'età di pensionamento.

Dal 2105, ogni cinque anni i requisiti anagrafici per il pensionamento saranno costantemente aggiornati sulla base degli incrementi dell’attesa di vita nel quinquennio precedente. Pensione in ritardo per tutti, dunque, ma andrà peggio per i dipendenti pubblici.

Il decreto legge introduce, infatti, per loro anche la rateizzazione della liquidazione (indennità di buonuscita, indennità premio di servizio, trattamento di fine rapporto e ogni altra indennità equipollente) e liquidazioni più leggere che seguiranno i nuovi criteri di calcolo dell'indennità (per il personale in servizio alla data del 31 gennaio 2000) parificandoli a quelli previsti nel settore privato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il