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Stipendi statali e pubblici più bassi subito da Giugno

Le nuove disposizioni per gli stipendi degli statali. Cosa prevedono



Rimodulazione delle finestre di uscita per il pensionamento, tagli alle spese dei ministeri, soppressione delle province con un numero di abitanti inferiori a 220.000, di alcuni enti, un folto pacchetto di misure antievasione e blocco degli stipendi del pubblico impiego.

Le misure della nuova manovra anti crisi si abbattono sugli statai. E’ previsto, infatti, il congelamento dell’aumento degli stipendi, precedentemente previsto, per ben tre anni. A ribadire con fermezza la misura è stato proprio il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha detto “non un euro in più agli statali. Il cedolino degli stipendi pubblici resterà quello di prima. Ci sarà un congelamento dei contratti pubblici”.

Ad essere colpiti saranno prima di tutto i contratti di area sanitaria, sia per i medici sia per il personale del servizio sanitario, poi toccherà a coloro che rientrano in molte aree dirigenziali, di regioni ed enti locali. La nuova misura sarà applicata a tutti, compreso il personale in regime di diritto pubblico, e si farà sulle buste paga già a partire da questo mese di giugno.

Destinati ad azzerarsi anche i compensi di migliaia di persone, sia negli enti pubblici sia in quelli privati. Giro di vite, dunque, alle spese a cominciare da quelle per il personale della pubblica amministrazione: con il nuovo pacchetto di misure, il disavanzo pubblico dovrebbe scendere dal 5% del Pil di quest'anno al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il