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Mutui a tasso variabili con cap per difendersi da un rialzo dei tassi. Esempi di rate

Preferire i mutui cap ai variabili? I tassi



C’è chi consiglia il mutuo il tasso variabile a chi ha intenzione di accedere un mutuo ora, perché i tassi sono ai minimi storici (basti pensare che secondo MutuiOnline, principale broker italiano di mutui sul web, da gennaio a fine aprile ben il 76,8% dei nuovi contratti è stato a tasso variabile) e chi, invece, ritiene che questa situazione favorevole sia destinata comunque a passare nel momento in cui si registrerà una ripresa generale dell’economia mondiale per cui consiglia di prestare sempre molta attenzione alla scelta dei mutui da accendere.

Ma oggi la sicurezza potrebbe essere una: orientarsi verso un mutuo che abbia un tetto massimo, in modo tale che, nonostante il variare dei tassi, ogni cliente ha consapevolezza della rata che gli tocca comunque pagare, senza il rischio che cresca notevolmente. 

Ecco allora che alcuni iniziano a preferire il cosiddetto mutuo cap, un mutuo a tasso variabile con un limite massimo predeterminato oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire, anche se i tassi di mercato dovessero superarlo. Ideale per chi sfrutta le opportunità di ribasso dei tassi di interesse, ma desidera allo stesso contenere il rischio di eccessive oscillazioni dei tassi verso l'alto, che determinerebbero rate difficili da sostenere, il mutuo cap è collocato ad un tasso più basso,rispetto ai mutui a tasso fisso, garantendo, dunque, una certa tranquillità.

Le migliori offerte ventennali con cap fissano il tetto massimo tra il 5,5% e il 5,6%, con un costo per la protezione pari a uno spread dello 0,7% sulla miglior tasso fisso. MutuiOnline segnala che a richiedere i mutui cap rate appena è stato appena un terzo circa dei nuovi clienti.

MutuiOnline a maggio ha presentato i migliori mutui cap rate per un ipotetico impiegato 35enne di Milano, per importi di 100mila euro su un immobile valutato 200mila: spiccano quello di Webank, con tasso iniziale 2,24%, Isc/Taeg attuale del 2,27%, tasso massimo cap al 5,5%, spread dell'1,6% e rata iniziale mensile di 517,81 euro, Intesa Sanpaolo con tun asso iniziale 2,33%, Isc/Taeg attuale del 2,51%, tasso massimo cap del 5,6%, spread dell'1,9% e rata mensile iniziale di 515,4 euro, e Mps con un tasso iniziale 2,38%, Isc/Taeg del 2,6%, tasso massimo cap 5,5%, spread dell'1,95% e rata mensile iniziale di 523,88 euro).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il