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Digitale terrestre: pubblicità in forte aumento e nuovi modelli di business

Cresce notevolmente la pubblicità su digitale terrestre. Situazione e previsioni



Se in Francia la tv digitale è presente nell’83% delle abitazioni, il digitale terrestre rappresenta quasi la metà e lo spegnimento dell’analogico è previsto nel novembre 2011, l’Italia è in corsa per sorpassare la Francia: la quota di penetrazione del digitale terrestre arriva al 63%, con 15,3 milioni di abitazioni e le previsioni sono ottimistiche.

Sembra, infatti, che a fine 2010 due famiglie italiane su tre riceveranno il digitale terrestre. Ma fra i due Paesi cambiano i modelli di business. Se, infatti, in Francia la tv digitale si è imposta grazie al modello gratuito, favorendo il passaggio dall’analogico al digitale, nel BelPaese a fare da traino nel digitale è stata l’offerta pay, soprattutto perché offriva ai grandi operatori, e in particolare a Mediaset, la possibilità di fare concorrenza a Sky e perché in un primo tempo la diffusione delle trasmissioni sui canali digitali non consentiva una raccolta pubblicitaria sufficiente.

Ora, invece, lo scenario sta cambiando.  La raccolta pubblicitaria sul digitale terrestre è triplicata e il prossimo obiettivo sarà la creazione di un’offerta più ampia. Crescono, infatti, nonostante il periodo di crisi, gli investimenti pubblicitari e  gli spot sui nuovi canali del digitale terrestre si intensificano.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti in Francia (+59,1%), in Spagna (+82,4 %) e in Italia (+123,2%%) e ciò significa che il digitale arrivando ad avere la stessa clientela e portata della tv tradizionale. Si tratta di un fenomeno di crescita che, secondo gli analisti, non si arresterà ma che, anzi, continuerà in maniera piuttosto notevole, trainata anche dalla HdTv.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il