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Ici 2010: chi lo deve pagare? Date scadenza, come fare versamento e agevolazioni

Come versare l'Ici 2010. A chi tocca



Dovrà essere versato entro il 16 giugno l’acconto Ici, imposta non è più dovuta per le abitazioni principali, eccetto quelle più lussuose (categorie catastali A1, A8 e A9), ma che va a toccare chi risulta titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli  immobili e gli utilizzatori di immobili in leasing.

La prima rata si paga entro mercoledì 16 giugno, la seconda entro il 16 dicembre. I contribuenti residenti all'estero possono corrispondere l'Ici in unica soluzione entro il 16 dicembre, più interessi del 3% sulla quota da corrispondere a giugno.

Con la prima rata, del 50%, si versa la somma dovuta per il periodo gennaio-giugno, a dicembre si paga l'importo dei secondi sei mesi oltre all'eventuale conguaglio per le cifre non versate come acconto. 

Per calcolare l’Ici, basta trovare la base imponibile, prendere la rendita catastale e rivalutarla del 5%. Il dato si trova nel rogito o va chiesto con una visura catastale. La rendita deve essere poi moltiplicata per diversi coefficienti che cambiano a seconda della tipologia dell'immobile:  100 per le abitazioni (categoria catastale A, tranne A10), i box (C6) e i magazzini; 50 per uffici e studi (A10) e per i capannoni (D); 34 per i negozi (C1). 

L'Ici non è più dovuta sull’abitazione principale (è considerata abitazione principale quella dove si ha la residenza anagrafica, che può essere posseduta in proprietà, usufrutto o altro diritto reale. Se la residenza viene cambiata nel corso dell’anno, l'esenzione varrà solo per i mesi in cui sussiste l'utilizzo come abitazione principale) e quella dove si ha la residenza anagrafica, mentre è valida per gli immobili di categoria catastale A1 (signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) anche se utilizzati come abitazione principale.

Per calcolare importi dell'acconto e saldo si calcola l'imposta dovuta utilizzando le aliquote in vigore per l'anno precedente; si determina l'Ici in base alle quote e al periodo di possesso;  si sottrae la detrazione per l'abitazione principale; si calcola l'importo della prima rata e a dicembre si versa il saldo ricalcolando l'imposta secondo le regole 2010 e detraendo l'acconto.

Per procedere al reale pagamento della tassa Ici, basterà compilare il tradizionale bollettino di conto corrente postale, quello di colore rosso, o  il modello F24 che permette di versare con un solo modulo l’Ici per immobili situati in diversi comuni e l’opportunità di compensare l’imposta comunale con i debiti Irpef o di altri tributi.

L’F24 può essere presentato in forma cartacea solo dai contribuenti non titolari di partita Iva, mentre gli altri dovranno usare la versione online. Con il bollettino postale, invece, il versamento va effettuato al conto corrente specifico della Tesoreria comunale o a quello del Concessionario della riscossione e, se gli immobili sono situati in diversi comuni, vanno compilati diversi bollettini. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il