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Piano del Governo per imprese: meno leggi e burocrazia. Cosa cambierà? Le novità possibili

Semplificare la burocrazia per le imprese per renderle competitive: la nuova proposta del ministro Economia



Approderà la prossima settimana in Consiglio dei Ministri la proposta del disegno di legge del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per facilitare la libertà d'impresa. Le novità dovrebbero portare nell'articolo 41 della Costituzione il principio del riconoscimento della responsabilità alla persona, la segnalazione di inizio attività con l'autocertificazione, i controlli ex post e, infine, il riconoscimento della buona fede.

Secondo Tremonti, “Questi principi devono essere blindati con legge costituzionale perché nel nostro sistema, che è bloccato, se non cambi la Costituzione si ferma tutto”. Mentre le imprese, insieme ai sindacati, chiedono sgravi contributivi e fiscali, impossibili da concedere attualmente considerando la situazione dei conti pubblici, il ministro Tremonti lancia una nuova proposta.

La novità punta sullo snellimento dei processi burocratici e su leggi meno ferree da seguire. Secondo il ministro dell’Economia, “Togliendo dallo zaino decrazia che li zavorra, la corsa delle imprese dovrebbe ritrovare nuove motivazione e un rinnovato slancio per superare gli ostacoli che non ci permettono ancora di intercettare tutte le opportunità offerte dalla fragile ripresa internazionale.

Bisogna semplificare la burocrazia per le imprese per renderle competitive e bisogna farlo in tempi brevi”. Per il Ministro dell'Economia la modifica della Costituzione non può essere limitata all'art. 41 "ma estesa anche all'art.118, che è la piramide dei rapporti tra Stato, Regioni e Comuni, introducendo in nome della responsabilità dell'individuo una diversa articolazione della sussidiarietà".

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il