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Le migliori banche europee e il problema delle obbligazioni 2010-2011

Le difficoltà di alcune delle maggiori banche europee e italiane. La situazione



Le dieci maggiori banche europee, compresa l'italiana Intesa Sanpaolo, dovranno rimborsare 916 miliardi e 221 milioni di dollari di obbligazioni fino al 2012. E’ questo il risultato del debito in scadenza dei primi 11 istituti di credito (per capitalizzazione) europei, un impegno che inizierà a farsi sentire fortemente già a partire dal prossimo 2011, quando il debito salirà i suddetti.

La cifra che gli istituti dovranno pagare 310 miliardi e 490 milioni di dollari, dai 116 miliardi e 537 del 2010. La cifra cresce ancora nel 2012 quando la cedola salirà a quota 489 miliardi e 194 milioni. Per quanto riguarda le banche italiane, il debito a scadenza 2011 di Unicredit è pari a 30 miliardi e 459 milioni di euro, cifra che scende a 20 miliardi 552 milioni nel 2012, mentre per Intesa Sanpaolo si contano 23 miliardi e 697 milioni nel 2011, 11 miliardi e 347 milioni nel 2012.

Il problema del rimborso, cospicuo, delle obbligazioni da parte dell’Italia, era stato già annunciato dal governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ne aveva anche già sottolineato l'aumento dei costi dell'emissione, invitando, pertanto, le banche italiane a diversificare le fonti di finanziamento.

Ciò che ci si chiede ora è, dunque, se queste banche riusciranno a far fronte a queste grosse somme da pagare. C’è chi ritiene che il sistema creditizio europeo abbia difficoltà a rifinanziarsi per far fronte alle scadenze, ma anche che le banche non avranno difficoltà a rifinanziarsi, anche se ciò comporterà costi decisamente alti.
 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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