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Aprire un’impresa e attività con autocertificazione e responsabilità personale. Controlli solo dopo.

Oggi al vaglio nuove misure per la libertà d'impresa. Cosa prevedono



Una ‘responsabilità personale’ per aprire un’impresa o avviare un’attività: questo è quanto prevede il Ddl costituzionale sulla libertà di impresa che propone nuove misure per la semplificazione del percorso necessario ad aprire un'impresa che vanno ad integrare gli articoli 41 e 118 senza modificarli, oggi in Consiglio dei Ministri.

Nel testo si legge ‘La Repubblica promuove il valore della responsabilità personale in materia di attività economica non finanziaria. Gli interventi regolatori dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali che riguardano le attività economiche e sociali si informano al controllo ex post’.

Inoltre, all'articolo 118 della Carta ‘Stato, Regioni ed Enti locali riconoscono l'Istituto della segnalazione di inizio attività e quello della auto certificazione, lo estendono necessariamente a tutte le ipotesi in cui è ragionevolmente applicabile’.

Ciò significa snellire i tempi di avvio impresa, cercando di rendere meno lunghi e faticosi i processi burocratici, alla cui lentezza sono spesso imputate le situazioni di stallo dell’economia italiana. La relazione al Ddl è accompagnata da una serie di grafici che dimostrano quanto il nostro Paese sia indietro sui tempi necessari ad aprire un'impresa e sul peso burocratico che i potenziali imprenditori devono sostenere.

Nella relazione si legge “Le regole giuste sono un investimento. Le regole sbagliate sono un costo. Le regole possono essere sbagliate in sé ma possono essere sbagliate anche perché sono troppe. Con la globalizzazione il mondo è radicalmente cambiato, la competizione, non solo tra imprese ma tra interi sistemi, fa ormai parte della realtà. In linea di principio si può essere a favore o contro la competizione economica globale.

Ma in concreto non si può fare finta che non ci sia. Nello scenario globale l'Italia ha davanti a se l'alternativa tra declino e sviluppo: se si vuole il declino basta lasciare le cose come stanno, se, invece, si vuole lo sviluppo si deve cambiare”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il