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Tariffa bioraria bollette elettricità: le fasce e i costi. Si pagherà di più?

entrerà in vigore dal prossimo primo luglio la tariffa bioraria. Cosa prevede



Entrerà in vigore a partire dal prossimo primo luglio la tariffa bioraria, che permette di pagare meno la luce nei festivi, il sabato e la domenica, e nelle fasce serali dei giorni feriali. Ciò significa che con i prezzi biorari l'energia elettrica si pagherà in base al prezzo di produzione all'ingrosso e tale prezzo varierà ogni ora.

La novità interesserà il 90% dei consumatori: 25,7 milioni di utenze, cioè tutti coloro che non hanno optato per il mercato libero e sono rimaste sotto la maggior tutela dell'Authority. Secondo l'Authority, questo sistema dovrebbe spingere i consumi delle utenze familiari durante le fasce off-peak dall'attuale 67% all'80%. 

La nuova tariffazione verrà applicata in maniera graduale: inizialmente saranno coinvolte 10 milioni di utenze, che dovrebbero arrivare a 18-20 milioni entro la fine di quest'anno, e poi seguiranno tutti gli altri. Per l'applicazione delle nuove tariffe sarà necessario è che l’utenza sia dotata di contatore elettronico, condizione ormai condivisa dal 90% dei consumatori, programmato per la telelettura dei consumi nelle due fasce orarie.

Graduale sarà anche la variazione di prezzo che sarà introdotta: per i primi 18 mesi la differenza fra le due fasce sarà limitata al 10% e solo alla fine dell'anno prossimo la forcella si allargherà al 46%, che risponde al divario effettivo fra i prezzi dell’energia comprata sul mercato nelle due fasce orarie.

Il vantaggio principale legato ai prezzi biorari, come precisa l’Autority, è quello di permettere a ogni utente di pagare in modo equo l’elettricità: usando meno energia, si pagherà, infatti, meno risparmiando così in bolletta. Con un unico prezzo, invece, chi usa l'elettricità nelle ore convenienti paga anche una parte dei costi di chi consuma nelle ore più costose.

Scopo delle nuove tariffe è poi quello di favorire un utilizzo più consapevole ed efficiente dell’energia elettrica. Per il 10% di consumatori che hanno scelto il mercato libero, invece, non cambierà nulla.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il