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Investire 5mila, 10mila, 25mila, 50mila o 100mila euro: come fare? Consigli

Da mille a 100 mila euro: dove e come conviene investire



Sette portafogli per tutte le tasche, con investimenti da mille a 100 euro, e strumenti pensati per non cadere dall’altalena dei mercati obbligazionari e azionari. Dai Btp agli Etf, i fondi indice acquistabili con poche centinaia di euro, dai bond societari alle blue chip di Piazza Affari e di Wall Street: ecco le varie possibilità di investimento.

Per chi ha solo mille euro e vuole investire senza correre particolari rischi e ottenere un minimo di rendimento, la scelta consigliata è quella del Btp che scade nell'aprile del 2015 e rende oggi il 2,5% netto (2,80% lordo), a tasso fisso e a medio termine. Se cinque anni sembrano troppi, impegnandosi per meno tempo il tasso di remunerazione si ferma spesso sotto il 2% netto.

Salendo a quota 5 mila euro, ai più prudenti è consigliato l’investimento sempre nel Btp 2015 (2,5% il rendimento netto), per poi offrire la possibilità di investire il resto tra l’indice dei listini europei (utilizzando l’Etf sull’Eurostoxx 50) e la Borsa di Francoforte.

Chi decide, invece, di rischiare per ottenere il massimo, può puntare alla possibilità che combina i fondi indice sul gas e sul grano (ai minimi storici, prezzo massimo consigliato: 1,4) con il replicante dei listini emergenti (Bric) e quello dei listini europei (Eurostoxx 50).

A completare le proposte ci sono anche British Telecom 6,875%, da comprare non oltre 104, e Ing 6,125%, il bond della banca olandese che controlla il Conto Arancio: il rendimento lordo di questi titoli che non sono molto rischiosi e scadono nel 2011, è pari oggi all’1,80% lordo.

Maggiore prudenza è, invece, consigliata a chi decide di puntare sulle obbligazioni che occupano l’80% del portafoglio. Più ampia la gamma di scelta se si hanno a disposizione diecimila euro da investire: si parte dal solito Btp aprile 2015 (30%) con il suo rendimento sicuro (2,5% netto), e si arriva ai corporate bond in versione Etf con il fondo di Amundi (25%) da comprare intorno a quota 167; agli Etf. Con 25 mila euro, invece, oltre a Etf, corporate bond e titoli di Stato, si può puntare su qualche azione, come Autogrill.

L’azienda dei ristori autostradali guadagna, infatti, da inizio il 13%. La posta in gioca, e i rischi, cresce con 50 mila euro e il rendimento atteso può osare tra il 5 e il 10%. In questo caso, insieme al Btp arriva il bond di Ing e British Telecom 2011, ma Renault che scade nel 2014 (15%) e rende il 5% lordo, gli Etf sul listino europeo (5%) e sulla Borsa di Francoforte (10%) abbinati ad un trio di azioni: l’italiana Luxottica (+19% da gennaio, contro il -11% di Piazza Affari) con un peso del 5%; l’olandese Usg people (10%) e l’americana Pfizer (10%), colosso americano della farmaceutica quotato a Wall Street. 

Il patrimonio dei centomila euro punta, infine, più in alto e prevede un 45% di investimenti in Borsa e un 55% di obbligazioni. Gli investimenti si giocano, dunque, sui titoli aziendali investment grade, con i brevi rendimenti di Ing e British Telecom (1,80% lordo), di Case New Holland (macchine scavatrici) che scade nel 2013 e offre il 6,7% lordo, un 10% di Etf sulla Borsa di Francoforte alcuni titoli europei e americani, dall’italiana Eni, per passare dalle automobili tedesche di Bmw, alla birra Heineken, al latte in polvere Humana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il