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Ferie non godute: entro 30 giugno quelle del 2008. Risarcimento altrimenti. Le regole

Ottenere risarcimento per le ferie non prese. Come fare



C’è tempo ancora solo fino mercoledì, 30 giugno 2010, per godere delle ultime due settimane di ferie del 2008, che andranno ad incidere anche sul pagamento dei contributi dovuti all'Inps.

L'istituto ha, infatti, stabilito i criteri per l'individuazione del momento in cui sorge l'obbligo contributivo sui compensi maturati dal lavoratore per ferie ancora da godere. In assenza di norme contrattuali, regolamenti aziendali, la scadenza dell'obbligazione contributiva è fissata al 18esimo mese successivo al termine dell'anno solare di maturazione delle ferie (giugno) o tenendo conto del diverso e più ampio termine fissato dalla contrattazione collettiva.

Ciò significa che entro il 16 agosto 2010 andranno versati all'Inps i contributi sulle ferie del 2008. Il compenso per ferie non godute viene aggiunto a quello corrispondente alla retribuzione del mese successivo al mese di scadenza delle stesse, cioè a luglio 2010.

Questo criterio si applica anche ai periodi di ferie ulteriori rispetto alle quattro settimane minime di legge. Il termine fissato per adempiere al l'obbligazione contributiva per ferie non godute, in caso di cause legali di sospensione del rapporto di lavoro, come malattia o maternità, decorre dal primo giorno in cui il lavoratore riprende l'attività lavorativa.

Per legge, il periodo minimo di ferie è stabilito in 4 settimane che maturano in proporzione ai mesi di lavoro prestato e che devono essere concordate fra le parti. La scelta del periodo di ferie è lasciata al datore di lavoro, che in accordo con le esigenze e gli interessi del lavoratore con le necessità di servizio, dovrà decidere.

Ma su questo punto è la giurisprudenza è intervenuta con nuove regole circa le ferie unilateralmente decise dal datore. La regola che dovrebbe valere per la scelta dovrebbe mettere d’accordo la volontà del lavoratore che, con un congruo anticipo e secondo i suoi bisogni, comunica al datore il periodo durante il quale vorrebbe assentarsi per ferie, e la valutazione da parte del datore sulla richiesta.

Ma vi è il diritto di ottenere il risarcimento nel caso di mandata fruizione, ma solo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro o di contratto a termine di durata inferiore all'anno. Le quattro settimane di ferie non godute entro il termine per motivi non riferibili alla volontà del lavoratore, dovranno essere oggetto di specifico risarcimento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il