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Lavoro informatica e ICT: assunzioni in aziende concorrenti e trasferimento conoscenza

Vietato assumere impiegati di aziende concorrenti: le strategie di assunzione delle aziende ICT



Vietato assumere gli impiegati di aziende concorrenti: sarebbero queste le strategie di assunzione delle aziende ICT, secondo una recente indagine condotta. Il risultato di questa strategia sarebbe quello di mantenere basso il costo del lavoro dei tecnici specializzati.

Tradotto in termini pratici, ciò significa che, per esempio, un ingegnere di Apple non potrebbe andare alla ricerca di un impiego meglio retribuito nel suo stesso settore. L'indagine sulle politiche di assunzione sono iniziate un anno fa e hanno portato il Dipartimento di Giustizia ad aprire un'inchiesta per comportamento anti-concorrenziale.

L’indagine coinvolgerebbe dodici delle più grandi aziende ITC tra cui Intel, Google, Apple e IBM, che si è detta, però, disponibile a collaborare con la giustizia, mentre Intel ha sottolineato come le sue pratiche di assunzione siano legali e conformi alle disposizioni antitrust.

C’è, comunque, da sottolineare il fatto che nel momento della stipula di contratti, ogni azienda rende unica la sua proprietà intellettuale, con clausole rigide circa la tutela del know-how aziendale, dei segreti o delle tecnologie cui si è venuti a conoscenza durante l'attività lavorativa che quindi già a monte interferiscono sulla mobilità degli impiegati qualificati.

Questo potrebbe significare che l’assunzione di personale specializzato di aziende ICT, concorrenti, possa essere considerato in alcune circostanze addirittura un reato. Il via alla ricerca avviata ha preso le mosse proprio da un ‘caso’ Ibm, che ha fatto causa ad un suo ex manager, diffidandola dall'iniziare a lavorare presso Oracle. Il nuovo ruolo che poteva, infatti, andare ad occupare nella nuova azienda avrebbe potuto trasgredire una clausola di non competizione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il