BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Affitti: tassa unica del 20%. Le altre imposte comunali dal Federalismo fiscale per le città

Novità affitti e federalismo fiscale. Cosa prevedono



Entro il 2012 sarà introdotta la cedolare secca sugli affitti di casa: è questa la novità sulle abitazioni annunciata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Un’imposta unica del 20% sarà, infatti, sui contratti di locazione.

La novità è stata annunciata durante la presentazione delle linee guida di attuazione del federalismo fiscale e sarà inserita nel decreto sull’autonomia impositiva dei comuni. Ma il ministro Tremonti ha sottolineato che questo provvedimento non interesserà la prima casa.

Il gettito della cedolare secca dovrebbe, dunque, sostituire quello prodotto dall’Irpef immobiliare. Secondo alcune stime, l’erario potrebbe perdere introiti che vanno da 175 milioni a 1 miliardo e 800 milioni di euro, calo che sarebbe compensato con l’eventuale emersione del sommerso.

Con la cedolare secca, infatti, le tasse sugli affitti diminuiranno notevolmente rispetto alla situazione attuale e ciò significa che molti proprietari di seconde case potrebbero essere incentivati a stipulare contratti di affitto regolari.

Con l’entrata in vigore del Federalismo fiscale, i Comuni subiranno tagli per 15 miliardi di trasferimenti che saranno compensati, come ha spiegato lo stesso Tremonti, da “15 miliardi di titoli di finanziamento proprio”. Le basi delle imposte dovranno partire dalle Regioni più virtuose.

La definizione dei costi e dei fabbisogni standard, infatti, cui tutte le autonomie dovranno adattarsi, saranno stabiliti sui parametri delle regioni più virtuose. Per quanto riguarda l’ambito sanità, Stato e Regioni e Regioni stesse dovranno cooperare nella programmazione, attuazione e verifica dei vincoli di bilancio, a partire dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle pensioni di invalidità.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il