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Trenitalia, appalti e tangenti: gare truccate in modo sistematico. Lista arrestati

Arrestati due ex dirigenti Trenitalia. Truccavano gli appalti. La vicenda



Arrestati alcuni ex dirigenti di Trenitalia spa e imprenditori accusati di pilotare e turbare l'affidamento di gare di appalto indette dalla stessa Trenitalia. Gli appalti illecitamente affidati, relativi alla manutenzione di carrozze e locomotori, ammontano ad oltre 10 milioni di euro e, in alcuni casi, è anche emerso che erano stati affidati con trattative private dirette e singole, in modo irregolare, a imprese riconducibili a parenti di uno dei dirigenti della società pubblica.

Un'organizzazione finalizzata a 'pilotare in modo sistematico e seriale' gli appalti riguardanti Trenitalia spa in cambio di tangenti: questa l'accusa dei magistrati della Procura di Napoli nei confronti cinque persone, due ex dirigenti della società, licenziati di recente, e tre imprenditori, nei cui confronti è in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza un'ordinanza di custodia cautelare.

Associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, corruzione, riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti in attività economiche, queste le ipotesi di reato.

Le persone nei confronti delle quali il gip di Napoli ha disposto la custodia in carcere sono Raffaele Arena, ex dirigente responsabile del servizio manutentivo di Trenitalia, e Fiorenzo Carassai, ex responsabile di una sezione di manutenzione della società, e gli imprenditori napoletani Giovanni e Antonio De Luca, titolari della società Fd Costruzioni, impresa al centro dell'inchiesta. Arresti domiciliari, invece, per Carmine D'Elia, ritenuto socio occulto di Arena.

Il gip ha anche disposto il sequestro di alcune aziende che, oltre alla Fd Costruzioni di Napoli, comprendono il Pastificio artigianale Leonardo Carassai srl di Campofilone (Fermo), la Mavis srl e la Amg srl, entrambe di Nola (Napoli). Oltre agli arrestati, altri sei dirigenti della società del gruppo Ferrovie dello Stato sono indagati. Si tratta du Ferdinando Gambardella, direttore regionale per la Campania di Trenitalia, Sabrina De Filippis, direttore regionale per la Puglia, Federica Di Pomponio, funzionario di una sezione di manutenzione, Vincenzo Salvucci, responsabile del settore ingegneria manutenzione corrente regionale, Alessandro Verni e Domenico Longaretti, entrambi dirigenti in servizio presso la Direzione passeggeri regionale di Trenitalia. Per loro si ipotizza il reato di concorso esterno nell'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alle turbative d'asta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il