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Tasse nel Lazio e a Roma dopo finanziaria 2010-2011: vita costerà doppio che Milano

Il costo della vita dei romani subirà una netta impennata. Cosa cambia



La Capitale sempre più cara: approvata la nuova Finanziaria 2010-2011, il costo della vita dei romani subirà una netta impennata e vivere e lavorare a Roma costerà fino al doppio rispetto a Milano.

A chi ha un reddito da 30mila euro, Milano chiede, per eesempio, meno di 330 euro l'anno di addizionale Irpef (regionale, quella comunale non è applicata), Roma, invece, 660 euro, che potranno arrivare fino a 780 se anche il comune dovrà sfruttare al massimo la possibilità offerta dalla manovra correttiva di ritoccare l'imposta sui redditi.

Anche le imprese saranno toccate da queste grandi differenze: mentre, infatti, l'Irap nel Lazio arriva a 99.400 euro, quella lombarda si ferma a 78 mila. Rispetto ad altri cittadini di Italia, l’impennata dei costi nel Lazio è a causa, soprattutto, della dinamicità dal punto di vista economico, perché Roma e dintorni sono aree ricche sul piano fiscale.

Del resto i contribuenti di Roma e dintorni, in media, detengono già oggi il primato italiano del fisco locale: l'addizionale regionale all'Irpef costa a ognuno di loro 360 euro l'anno, contro i 270-290 euro registrati nelle medie delle altre regioni, e con la stretta appena decisa dal governo arriva nel 2010 a 437 euro, e l'Irap di imprese e autonomi dotati di stabile organizzazione nel Lazio supera il tetto degli 11 mila euro medi, più del doppio dei 4-5  mila euro all'anno delle altre tre regioni e, mentre l'impatto sui singoli contribuenti dipende dalla loro situazione individuale, le differenze più sostanziali emergono soprattutto nel carico fiscale sulle imprese, dove la nuova finanziaria dovrebbe imporre aumenti piuttosto salati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il