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Pronti contro termine: i migliori per rendimento a confronto di luglio, agosto e settembre 2010

Ptc: cosa offrono, vantaggi e offerte



Si chiamano Pronti conto termine, sono una forma di investimento tra le poco conosciute dagli italiani ma che oggi rappresentano una valida opportunità di investimento, capaci di assicurare rendimenti netti annui fino al 3%, vincolando le somme investite per un breve arco temporale, che oscilla tra i 3 e i 12 mesi.

Il pronto contro termine altro non è un contratto con cui la banca cede un certo numeri di titoli, che possono essere titoli di Stato o obbligazioni, e si impegna a riacquistarli a un prezzo (solitamente più alto) e a una data predeterminati, il termine appunto.

Le operazioni di vendita e riacquisto dei titoli avvengono nel breve periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi. Le migliori offerte di questi mesi 2010 partono da quella di Intesa Sanpaolo con vincolo fino a 6 mesi e con cui per arrivare al 3% bisogna investire almeno 50 mila euro nel pacchetto Plus.

Iwbank, invece, propone interessi pari all'1,5 netto annuo, con vincolo temporale di 12 mesi per un investimento minimo di 30 mila euro. Ci sono poi i pronti contro termine di Chebanca! che, invece, arrivano fino all'1,75% netto annuo, con vincolo di 8 mesi, mentre vincolando a 4 mesi è pari all'1,48% e a 2 mesi il rendimento scende all'1,31%.

In ogni caso, comunque, l'investimento minimo iniziale è di 5 mila euro. Nuova proposta anche da Banca Sella che offre lo 0,9% netto annuo per un p/t a 6 mesi con un capitale di almeno 50 mila euro. C’è da sottolineare che, rispetto ai conti correnti, i p/t godono di un'agevolazione fiscale.

Per acquistare un p/t occorre essere intestatari di un conto corrente e di un deposito titoli, sui quali si paga l'imposta di bollo pari a 34,20 euro più le relative spese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il