Vacanze negli Stati Uniti estate 2010: con il cambio dollaro-euro conviene ancora? E gli acquisti

Volare negli Usa: quanto conviene per l'estate 2010



Sono una delle mete più gettonate di sempre: come ogni anno, puntuale arriva l’estate, e tanti, tantissimi italiani, e non solo, volano verso gli Stati Uniti. Meta da sogno, meta che incuriosisce per maestosità, divertimento, acquisti e storia, gli Usa sono ormai meta intramontabile per chiunque.

Ma quanto conviene in quest’anno altalenate di crisi e ripresa andare Oltreoceano? La caduta dell'euro, che dall’inizio dell’anno ha perso il 13% sul dollaro, potrebbe far cambiare idea a coloro che avevano programmato l'estate 2010 in California, a New York, o a Cuba e in Messico, solo per citare alcuni dei paesi più amati dagli italiani dove il dollaro domina.

Per fare un esempio, prenotare un pacchetto turistico, comprendente volo e albergo, lo scorso dicembre, quando 1 euro valeva 1,5 dollari è stato certo più vantaggioso rispetto a chi lo ha fatto a inizio giugno, quando l’euro valeva 1,19.

Ciò significa che partiranno più contenti, e con più soldi, coloro che hanno prenotato tempo fa, meno ‘contenti’ ccolo che hanno prenotato ora e per chi proprio non vuole rinunciare a raggiungere quei posti meraviglioso, il consiglio è valutare.

Non si può dire con certezza se convenga aspettare e vedere se il dollaro magari scenderà o prenotare ora, di certo conviene ‘rassicurarsi’ al fatto che andare quest’anno negli Usa non sarà certo una vacanza conveniente.

Così, ipotizzando un budget di 3.000 euro a disposizione di un viaggiatore proveniente dall’Europa per le spese da sostenere all'estero, escludendo, dunque, viaggio e altre spese prenotate dall'Italia e fissate al cambio relativo al giorno di prenotazione, vediamo quanto aumenta o diminuisce il suo potere d'acquisto una volta lì.

Un budget di 3.750 dollari, dal cambio attuale di 1,25 dollari e partendo da 3.000 euro, crescerebbe fino a 3.900 dollari se l'euro dovesse rafforzarsi a 1,3 dollari, o scenderebbe a 3.600 dollari se l'euro si svalutasse a quota 1,2 euro. chi pensa, dunque, al cambio di grandi cifre decisamente dovrà ricredersi, le variazioni che esistono oscillano più o meno sempre sulle stesse cifre, certo chi ha prenotato un viaggio negli Stati Uniti con largo anticipo ha risparmiato parecchio, ma molti sostengono che fino a quando 1 euro vale più di 1 dollaro, arriva negli Usa e fare shopping è sempre conveniente per un europeo.

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di Marcello Tansini pubblicato il