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Obbligazioni da comprare sicure con rendimenti buoni: consigli per i corporate bond italiani

Su cosa conviene investire oggi? Consigli per la scelta



I debiti pubblici continuano ad essere il tallone d’Achille delle economie mondiali, gli investimenti si fanno temendo sempre l’andamento dei mercati e in un momento ancora troppo altalenante come quello che stiamo vivendo, il dubbio su quale genere di investimento scegliere sembra piuttosto lecito.

A maggior ragione se si pensa che, con i tassi ormai ai minimi storici, la ricerca del migliore rendimento arriva ad invadere il campo dei bond aziendali. Nonostante le difficoltà finanziarie dei molti Paesi, che possono indurre al timore, i risparmiatori hanno comunque un punto di riferimento ormai consolidato: i titoli del nostro Tesoro che offrono rendimenti ben superiori a quelli tedeschi, a causa del minor grado di affidabilità loro attribuito.

Ad accrescere il valore dei titoli governativi non solo nel nostro Paese, è stata la cattiva evoluzione del debito pubblico greco. Benefici sono arrivati anche a Spagna, Portogallo, Irlanda e anche il rendimento dei titoli francesi, cui è ancora assegnato il rating più elevato (AAA), è salito negli ultimi giorni.

Il mercato obbligazionario italiano non è ricco di emittenti come altri, ma offre interessanti possibilità di investimento, soprattutto nel comparto finanziario. I rendimenti dei prestiti di banche italiane risultano quasi sempre superiori ai titoli di Stato per pari durata, per cui molti potrebbero chiedersi perché scegliere questi titoli e non limitare la scelta ai prestiti del Tesoro.

La risposta risiede nella diversificazione dei debitori. In un momento incerto come quello attuale, l'investitore si rivolge direttamente al debitore, tralasciando le altre opportunità sul mercato, anche se offrono maggiore redditività. 

In questo ambito, si fanno sentire tutti i gruppi più importanti del nostro sistema bancario, dal Mediobanca, a Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Monte dei Paschi di Siena e UBI. Ci sono anche Fiat e Telecom Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il