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Economia 2010: ripresa nel secondo semestre, rischio di nuova crisi o stagnazione

sta davvero passando la crisi economica e ci sono ancora rischi? Le previsioni



Il secondo trimestre dell'anno 2010 ha visto l'economia italiana crescere allo stesso ritmo dei tre mesi precedenti, registrando uno 0,4% su base congiunturale, e facendo pensare ad una ripresa in corso, seppur lenta.

Ma le previsioni future sono invase dal timore che la timida ripresa dei mesi scorsi non riesca a trovare la forza per consolidarsi, tanto che il Gruppo economisti d'impresa ha parlato di un ‘elevato’ rischio di un peggioramento della situazione nella seconda metà dell'anno.

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) prevede, infatti, che l'economia globale si espanderà quest'anno del 4,6%, cioè 0,4 punti percentuali in più rispetto a quanto previsto in aprile (+4,2%). Per il 2011 la stima è invariata a +4,3%.

Per quanto riguarda l'Italia, crescono le previsioni di crescita per il 2010, il pil si espanderà quest'anno dello 0,9% a fronte del +0,8% stimato in aprile (+0,1 punti percentuali), mentre la stima 2011 fa segnare un +1,1% a fronte del +1,2% stimato in aprile (-0,1 punti percentuali).

Molte, dunque, le preoccupazioni emerse soprattutto sull'impatto che le politiche di ristabilizzazione dei deficit pubblici avviate a livello europeo dopo il salvataggio della Grecia, potrebbero avere sulla tenuta e sul consolidamento della ripresa economica. Qualcuno parla anche della possibilità di stroncare sul nascere le prospettive di ripresa dopo due anni di crisi e la recessione.

I rischi maggiori sono rappresentati dall'aumento di stress finanziario, alimentato dalla crescente preoccupazione sul rischio sovrano, ed è per questo che le nuove previsioni dell'Fmi sottolineano l'importanza di un rafforzamento delle strategie per ricostruire fiducia e stabilità, soprattutto nell'area euro.

Lorenzo Stanca, presidente del Gei, ha spiegato che “Dopo una primavera ancora in ripresa, molti si aspettano che il dopo-Grecia e le misure sui conti facciano soffrire l'economia Italia. Ma credo che il commercio mondiale in netta ripresa e il deprezzamento dell'euro consentiranno alle nostre imprese di recuperare il terreno perso con la crisi”.

Ed effettivamente alcuni settori, come quelli manifatturieri hanno fatto registrare un'ulteriore accelerazione delle esportazioni, grazie alla domanda dei paesi emergenti, ma altri settori, come quello delle costruzioni, continuano a destare non poche preoccupazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il