Tangenti Eolico: indagati dell'Utri e Cosentino. I verbali di Bocchino e l'accusa di complotto

Dopo l’arresto di Flavio Carboni , indagati anche Nicola Casentino e Marcello Dell’Utri



Dopo l’arresto di Flavio Carboni per gli appalti sull’eolico truccati e le vicende di corruzione di giudici e ‘affaristi’ dello Stato, finiscono nella bufera delle corruzioni e delle truffe anche Nicola Casentino e Marcello Dell’Utri.

Il sottosegretario all’Economia e il senatore del Pdl Dell'Utri sono stati, infatti, iscritti sul registro indagati della Procura di Roma, per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete, nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico per la quale è finito in carcere già Carboni.

La cosiddetta ‘P3’, Carboni, Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi, i tre accusati con il coordinatore del Pdl Denis Verdini di violazione della legge Anselmi (che prevedeva lo scioglimento della Loggia P2), avrebbero voluto avvicinare anche i magistrati di Firenze che indagavano sul G8 della Maddalena e sugli altri grandi eventi che erano stati affidati alla Protezione civile.

E i misteri svelati non finiscono qui, perché le dichiarazioni dell'On. Bocchino di essere a conoscenza dei verbali di intercettazioni riguardanti indagini giudiziarie in corso, che secondo lui saranno pubblicate a breve sui mezzi di comunicazione, secondo il mal costume del nostro Paese, “sono di una gravità inaudita”.

Svelano, infatti, se confermate, intrecci perversi non solo tra una parte della magistratura e il mondo dell'informazione, ma anche tra ambienti giudiziari ed esponenti politici, che “usano le notizie coperte da segreto istruttorio come strumento di lotta politica”

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il