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Condizionatori: quale scegliere e acquistare?

Come scegliere un buon condizionatore, efficiente e che consumi poco. I consigli



Il caldo continua a non dare tregua al popolo di Italia e, oltre a ricorrere ai tradizionali posti all’ombra e alle finestre semichiuse, c’è chi sceglie il condizionatore per refrigerarsi dalle alte temperature esterne. E in questi giorni si è registrata una vera e propria corsa all’acquisto dei climatizzatori.

L’ideale, in realtà, sarebbe stato averlo acquistato in inverno in modo da trovarselo ora già installato e pronto all’uso, ma chi decide di comprarlo ora è bene presti attenzione ad alcuni particolari per una scelta migliore.

I più adatti sono i climatizzatori che garantiscono un buon rapporto qualità-prezzo: in media un buon condizionatore da 700 btu di potenza, a risparmio energetico, costa intorno ai 500-600 euro. Inoltre, una buona marca di climatizzatore, come suggerisce l’associazione dei consumatori Adoc, deve anche garantire l'eventuale assistenza tecnica e l’installazione deve essere compresa nel prezzo.

Per verificare se l’operatore è qualificato, l’Adoc suggerisce di controllare se sui certificati della Camera di Commercio dell’azienda compaia la dicitura ‘Abilitato per la lettera A e C ai sensi della Legge 46/90’. Altro suggerimento è preferire i modelli Split: rinfrescano allo stesso modo e consumano meno. Con un climatizzatore Inverter si può risparmiare, invece, fino al 30% di energia.

La differenza rispetto ai condizionatori tradizionali ad alto consumo (On-off) consiste nel tipo di gas refrigerante impiegato: quelli a risparmio energetico usano l’R 410, mentre gli altri, venduti solitamente a prezzi bassissimi, utilizzano l’R, o l’R 407.

I condizionatori dotati di molte certificazioni di qualità (ISO9001, ISO14001 per esempio) sono i più costosi, ma anche quelli che offrono maggiori garanzie; la lettera indicata sulle confezioni (A, B) indica la classe di appartenenza, sarà necessario poi verificare la presenza dei marchi di sicurezza che attestano la conformità alla normativa.

Devono essere chiaramente visibili: nome e marchio della casa produttrice, nome e numero del modello, consumo energetico (indicato in KW/anno), livello di rumorosità (in decibel), simbolo CE, che garantisce che il prodotto soddisfi gli obblighi legislativi della Comunità europea.

Consigli dall’Adoc: evitare temperature troppo basse rispetto all’esterno ed effettuare una pulitura periodica dei filtri d’aria almeno una volta ogni 12 mesi, operazione che aiuta a risparmiare fino a 100 euro l’anno, tutelando anche la salute.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il