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Regole condominiali: novità e cambiamenti nella riforma del condominio

Cosa cambia nella vita di condominio. La nuova riforma


Si torna a parlare di riforma del condominio al Senato. Tra le novità maggiori che saranno in discussione spicca la possibilità implicita di procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni, attraverso la figura giuridica della ‘sostituzione’, da approvare con la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno due terzi dei millesimi.

La sostituzione sussisterà nel momento in cui cessa l'utilità delle parti comuni o quando si può realizzare altrimenti l'interesse comune. In questo caso l'assemblea viene convocato almeno 30 giorni prima.

 E, oltre ai condomini, anche gli inquilini potranno chiedere all'amministratore di intervenire con diffida per tutelare le parti comuni. Le novità per un miglior sfruttamento o rendimento delle parti comuni vanno approvate con una maggioranza degli intervenuti all'assemblea e 501 millesimi e gli eventuali parcheggi sotterranei potranno essere solo pertinenziali.

Saranno, inoltre, vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentite da norme edilizie. Per quanto riguarda l’ambito sicurezza, si specifica che l'amministratore (in carica due anni) potrà accedere, solo su richiesta, alle unità private se sussistono ragioni per temere le condizioni di sicurezza di legge.

L'amministratore dovrà, inoltre, rispondere del ritardo nell'azione contro i morosi, dovrà aprire un conto corrente condominiale accessibile (per visione) da tutti i condomini, e, all'atto della nomina, dichiarare quali siano gli altri condominii da lui amministrati.

Per quanto riguarda, infine, il  rendiconto condominiale, sono previsti dei cambiamenti con cui verrà redatto come un vero e proprio bilancio, e prevedrà anche sanzioni per le violazioni del regolamento condominiali, che oscilleranno tra 100 e i 500 euro.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 14/07/2010 alle ore 08:01