L'appetito? E' una questione di neuroni!

Il peso corporeo viene regolato da una serie di complessi meccanismi a livello cerebrale, ma esiste una tipologia specifica di neuroni in grado di ''gestire'' l'appetito



Il peso corporeo viene regolato da una serie di complessi meccanismi a livello cerebrale, ma esiste una tipologia specifica di neuroni in grado di ''gestire'' l'appetito. E' quanto sostiene il professor Serge Luquet dell'Università di Washington, autore di uno studio presso il laboratorio dell'Howard Hughes Medical Institute e pubblicato sul numero di ottobre 2005 della rivista scientifica ''Science''.

Per le sue ricerche, Luquet si è avvalso di alcuni topi da laboratorio, in quanto questi roditori si distinguono per un sistema che regola l'appetito molto simile a quello degli uomini. Senza alcuni specifici neuroni, infatti, i topi adulti hanno smesso di mangiare, perdendo rapidamente peso. Come sottolineano gli esperti, l'assenza di questi neuroni si riflette solo sull'appetito e nel caso specifico di individui adulti. In topi appena nati, infatti, il cervello riesce a ''compensare'' la mancanza di questi neuroni, mantenendo l'appetito su livelli standard.

Secondo Luquet ed i suoi collaboratori, i segnali che riguardano la fame e la sazietà riguardano una zona del cervello che comprende circa 5.000 cellule in una regione chiamata nucleo arcuato. Diversi tipi di ormoni, come l'insulina, la leptina e la ghrelin inviano infatti segnali al nucleo arcuato sullo stato del fabbisogno di calorie e nutrienti ed il cervello elabora tali informazioni per decretare se esista o meno la necessità di ingerire nuovo cibo. I due tipi di neuroni coinvolti nel processo sono i POMC e gli NPY/AGRP, i primi capaci di ridurre la sensazione di fame (i topi che difettano di POMC mangiano fino all'obesità) ed i secondi, invece, di stimolare l’appetito.

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Fonte: pubblicato il