Interessi mutui variabili più alti in aumento con euribor: rate su del 10% in 3 anni

Cosa cambia nel mondo dei variabili?



Continuano a crescere i tassi interbancari, quegli legati all’Euribor che molte famiglie italiane seguono attentamente perché determinano le rate dei loro mutui variabili.

Mercoledì, per esempio, l'Euribor a un mese è stato fissato allo 0,568%, mentre la scadenza a 3 mesi si è riportata allo 0,84%o: per entrambi si tratta dei livelli massimi raggiunti negli ultimi 10 mesi.

L'inversione di tendenza, dai minimi storici raggiunti a fine marzo, porta coloro che hanno optato per un mutuo variabile, o si accingono a stipularlo, a preoccuparsi di quanto cresceranno i tassi. Jean-Claude Trichet  assicura che, per il momento, gli Euribor resteranno ancorati agli attuali livelli, il loro rialzo sarà misurato, perché Francoforte dovrà continuare a garantire liquidità a basso costo a un sistema bancario sempre in difficoltà e perché l'inflazione è uno spettro ancora lontano.

L’andamento dei contratti future sull'Euribor a 3 mesi scambiati sui mercati londinesi offre un assaggio di quanto potranno aumentare i tassi di interesse interbancari. Le stime indicano un tasso pari allo 0,99% a settembre, in progressiva risalita dall'1,08% di dicembre fino all'1,39% di fine 2011 e al 2% del marzo 2013.

Si tratta, dunque, di un rialzo graduale ma destinato ad incidere, e non poco, sulle rate, alcune delle quali sono già probabilmente salite negli ultimi mesi. La misura del rincaro dipenderà, soprattutto, dalla durata residua del mutuo, ma si considera un prestito ventennale da 100 mila euro acceso nel gennaio 2008, si prevede un impatto del 10% più o meno, da ora ai prossimi 3 anni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il