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Ibm cresce, Apple ancora record: risultati secondo trimestre 2010. E Nokia cerca un nuovo Ceo

Apple sul podio e Ibm in crescita. La situazione nel mondo della tecnologia informatica



Il secondo trimestre 2010 continua ad essere del tutto positivo per le grandi della tecnologia informatica. Ibm va bene, Apple raggiunge risultati record. Ibm registra utili solidi (+9%), vanta un management quasi impeccabile nella gestione, ma rispetto alle aspettative, si è registrata una delusione per un volume d'affari che in tre mesi ha, comunque, sfiorato i 24 miliardi di dollari.

Più del 2009, ma sotto di qualche centinaio di milioni rispetto a quanto gli analisti di Wall Street auspicavano. Colpa essenzialmente del calo sensibile mostrato dall'Euro in questi mesi sul mercato monetario: i contratti, per esempio, firmati mesi, o anni, fa con l’euro alle stelle, finiscono inevitabilmente svalutati da un cambio netto sulla bilancia economica.

Ciò significa che nonostante i numeri siano più che positivi e i conti comunque buoni, nonostante per la fine dell'anno le stime dei ricavi per azione siano state alzate da 11,2 a 11,25 dollari, Ibm non è proprio soddisfatta e continua ad investire in nuovi settori come l'elettricità e le infrastrutture in generale che, con il progresso dell'elettronica digitale sempre più spesso finiscono sotto il controllo di sistemi di elaborazione di cui l'azienda è uno dei principali produttori e sviluppatori mondiali.

L’altra faccia della medaglia targata piena soddisfazione è, invece, tutta di Apple che, proprio nell’anno in cui ancora la crisi si fa sentire, annuncia profitti di 15,7 miliardi di dollari per i 90 giorni terminati a fine giugno. Numeri recordi grazie al lancio del rivoluzionario iPad, degli iPhone (nonostante lamentele e critiche), dei Mac.

Sono stati, infatti, venduti il 33% di Mac in più per un record storico trimestrale e 3,27 milioni di iPad. Apple ha registrato un fatturato del 61% più alto di quello dello scorso anno e profitti netti del 78% in più. Il dato è frutto della vendita di 3,47 milioni di Mac, il 33% in più dello scorso anno e il record storico per un trimestre, 8,4 milioni di iPhone, 9,41 milioni di iPod e 3,27 milioni di iPad.

Numeri che hanno lasciato senza parole anche gli analisti che, invece, si aspettavano 3,21 milioni di Mac, 8,35 milioni di iPhone, 9,38 milioni di iPod. E le previsioni parlano chiaro: Apple sarebbe alla conquista del mondo stimando un fatturato di 18 miliardi.

In questo quadro di grandi che continuano a crescere si inserisce anche il colosso finlandese di Nokia, attualmente in cerca di un nuovo nome che possa sostituire il CEO Olli-Pekka Kallasvuo. Molti ritengono che questa decisione sia specchio di qualche difficoltà interna della società.

Il CEO non avrebbe, infatti, saputo cogliere in balzo degli smartphone, facendo così perdere Nokia sulla strada dell'iPhone senza riuscire a pensare a degne alternative per sfidare la concorrenza. Ciò significa che il suo successore dovrà ben impegnarsi a guardare ad un futuro più competitivo e innovativo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il