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Finanziamenti pubblici per imprese bloccati perchè non c'è Ministro dello Sviluppo Economico

Pmi ferme in attesa del nuovo ministro per lo Sviluppo Economico. La situazione.



Il Ministero dello Sviluppo Economico orfano ancora della sua ‘guida’. Dopo le dimissioni di Claudio Scajola, il Ministero è senza ministro e a pagarne le conseguenze sono esenzialmente le imprese, che stanno subendo uno stallo dei pagamenti degli aiuti.

Sono, infatti, tante le imprese che hanno ricevuto l'approvazione dei finanziamenti pubblici, stabiliti sulla carta, ma che di fatto non hanno ancora ricevuto alcun soldo. Considerando la situazione, decisamente pesante che stanno vivendo, le 140 aziende che partecipano al programma di innovazione Industria 2015 hanno inviato una lettera di protesta al premier Silvio Berlusconi, per il momento al posto del ministro mancante.

Il problema è multiplo: i contratti di innovazione lanciati a gennaio dal ministro Scajola non sono mai partiti, per i contratti di sviluppo non è mai arrivato il decreto attuativo e stesso discorso vale per i contratti di programma con circa venti contratti giacenti nonostante siano già stati finanziati con oltre 500 milioni di euro. Nel 2008 era arrivata l'estensione dei contratti di programma a tutto il territorio nazionale.

Poi il 6 luglio 2009 Invitalia, l'agenzia che gestisce le procedure, ha comunicato la sospensione delle domande per contratti in Abruzzo, Molise e regioni del Centro-nord motivandola per carenza di disponibilità di risorse finanziarie. A queste prime mancanze si aggiunge anche la mancata riforma del sistema incentivi, prevista dal 2009 e rinviata a data da destinarsi dopo le dimissioni del ministro Scajola.

Ulteriori problemi sono stati creati anche dalle norme sul federalismo fiscale, contenute nella nuova manovra e che consentirebbero a Basilicata, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna di modificare le aliquote Irap. Ma è piuttosto difficile, che queste regioni possano concretamente procedere  all'abolizione dell'imposta, considerando il calo di gettito e i tagli imposti dalla manovra. Si attende, dunque, al più presto una nuova nomina per il ministero, in modo tale da poter sbloccare una situazione ormai in fase di stallo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il