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Pedaggi autostrada bloccati: prezzi al casello senza aumenti

I nuovi costi delle austrade italiane



In vigore da domani il nuovo codice della strada 2010 che, tra le altre misure, prevede anche l’aumento di pedaggi autostradali in alcuni ratti di Italia. Bloccati, invece, gli aumenti in alcune zone di Roma dov’erano previsti. I giudici amministrativi, infatti, hanno accolto i ricorsi presentati contro l'aumento dei pedaggi in 9 barriere autostradali del territorio romano presentati dalla provincia di Roma, supportata da 41 comuni del territorio provinciale, della provincia di Rieti, di Pescara e dal Codacons.

La sentenza, arrivata dal Tar, ha, però, scatenato le solite polemichee. Il viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli, ha detto che “la sentenza del Tar è l'ennesima dimostrazione del caos che regna in un paese in cui chiunque può bloccare le decisioni del governo”.

Soddisfatte, invece, le associazioni dei consumatori, che chiedono il risarcimento per i cittadini che hanno dovuto pagare gli aumenti a partire dal primo luglio e gli amministratori locali laziali, come il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, secondo cui la decisione del Tar è ‘un segnale importante’ e la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che interpreta la decisione come ‘una vittoria per i pendolari’.

L'aumento dei pedaggi scattato il primo luglio vale 83 milioni di euro nel 2010 e 200 milioni nel 2011, secondo quanto riferito dal presidente dell'Anas, Pietro Ciucci.

Sono due le operazioni previste dall'articolo 15 della manovra che incidono sui pedaggi autostradali: la ripercussione sugli utenti dell'incremento della tassa che le concessionarie autostradali dovranno pagare all'Anas per risanare i bilanci, con aumenti delle tariffe che andranno da un minimo dell'1,5-2% fino anche al 5% (ulteriori incrementi partiranno poi al primo gennaio 2011), e la fase transitoria in cui l'Anas è autorizzata ad applicare un pedaggio di 1 euro sui veicoli leggeri e di 2 euro sui veicoli pesanti.

Secondo la relazione tecnica alla misura le maggiori entrate a regime, nel 2012, sono quantificabili in 315 milioni annui. L'aumento è di un millesimo di euro a chilometro per le prime due classi di veicoli (moto e auto), di tre millesimi a chilometro per le tre classi più pesanti C,D ed E. Da Roma a Napoli l'aumento è per la classe B di 20 centesimi di euro che, rispetto agli attuali 11,90 euro di pedaggio, significa un aumento dell'1,7%.

La manovra poi prevede l'introduzione di un nuovo pedaggio su 22 tratte gestite dall'Anas e finora gratuite. La misura interessa 11 autostrade e undici raccordi stradali. I caselli nei quali è prevista la maggiorazione di 1 e 2 euro sono Roma Nord, Fiano Romano, Roma Est, Lunghezza, Settecamini, Ponte di Nona, Roma Sud, Roma Ovest, Maccarese Fregene, Nocera, Cava de' Tirreni, San Gregorio, Buonfornello, Mercato S. Severino, Avellino Est, Firenze-Certosa, Valdichiana, Ferrara Sud, Benevento, Falchera, Bruere, Settimo Torinese, San Benedetto del Tronto, Chieti-Pescara, Pescara Ovest Chieti, Lisert sulla A4.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il