BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Applicazioni su cellulari: è la morte del browser?

Le app pronte a scalzare il web. Cosa sta cambiando



Le applicazioni per cellulari, soprattutto quelle più funzionali anche se spesso a pagamento, stanno prendendo sempre più piede, sopraffacendo la navigazione tradizione via browser, gratuita. E Wired, autorevole rivista americana, sostiene fermamente che il web sia morto.

La rivista più importante del panorama digitale statunitense e mondiale ha lanciato questa provocazione con la copertina di settembre, affidando a due lunghi articoli del direttore Chris Anderson e dell'editorialista Michael Wolff la spiegazione dell'impegnativa epigrafe.

Secondo quanto scritto, “mentre l'uso di internet continua a crescere, il web in cui tutti navighiamo con i browser diventa sempre meno rilevante, scalzato da nuovi metodi di fruizione della rete come le onnipresenti app che hanno colonizzato gli smartphone e i tablet. L'era di internet vissuta attraverso i browser, i programmi che servono a visualizzare le pagine html come Internet Explorer o Firefox, creativa e  gratuita lascia, quindi, il posto al mondo delle applicazioni, più ordinate e funzionali ma che devono essere scaricate dopo una registrazione e, spesso, pagate”.

E’ davvero arrivata, dopo decenni, la fine del web? Chris Anderson, che già aveva annunciato la fine del web nel 1997, punta con fermezza il dito contro le app che, a differenza del web, sono piattaforme spesso chiuse e sfruttano Internet per il trasporto di dati ma non il browser per la loro visualizzazione.

Ciò che potrebbe portare alla fine del web è il fatto che le app sono ritenute spesso più comode per gli utenti in riferimento ad alcune attività soprattutto e molto più facilmente remunerative per le aziende.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il