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Fondo solidarietà mutui se non si riesce a pagare la rata. Come funziona e fare richiesta

Via libera al fondo di solidarietà per i mutui prima cas. I beneficiari



Diventa operativo fondo di solidarietà per i mutui prima casa, provvedimento firmato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Per accedere al fondo, il richiedente deve dimostrare di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo.

Bisogna essere in possesso del titolo di proprietà sull'immobile oggetto del contratto di mutuo, della titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno e un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.

Previsti anche i casi di perdita di posto del lavoro, di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare. Per poter ottenere il bonus, bisognerà presentare domanda di sospensione alla banca presso cui è in corso di ammortamento il relativo mutuo, compilando il modello disponibile sul sito www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa.

La banca poi entro 10 giorni dovrà inviare la richiesta di autorizzazione al Gestore del Fondo che, accertata la sussistenza dei requisiti, rilascerà entro 15 giorni il nullaosta alla sospensione del pagamento delle rate e imputerà alla disponibilità del Fondo l'importo dei costi e degli oneri finanziari indicati dall'Istituto di Credito.

Dopo il via libera la banca entro 5 giorni comunicherà la beneficiario la sospensione. Al bonus si potrà accedere anche se ci sia un aumento della rata del mutuo, a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno il 20% in caso di rate mensili.

Il fondo bonus copre i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca e gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il