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Intel acquista McAfee. I motivi. E Skype si quota in Borsa

Intel punta ad unaa nuov strategia di produzione evendita e Skype barca in Borsa



Intel ha deciso di acquistare McAfee per un valore di 7,68 miliardi di dollari. In seguito alla notizia, esperti ed analisti hanno analizzato la dinamica dell’acquisizione e le possibili conseguenze in Borsa dell’operazione finanziaria.

La combinazione tra le società è fra Intel che produce microprocessori, la mente dei dispositivi elettronici che utilizziamo ogni giorno e una società che realizza da sempre programmi antivirus e soluzioni per la sicurezza informatica. Ciò che ha spinto Intel a questa nuova acquisizione, secondo quanto spiega Ashlee Vance sul New York Times, è la possibilità di accelerare la propria crescita nel settore molto fecondo dei dispositivi portatili come gli smartphone e i tablet.

Obiettivo è creare e vendere una nuova generazione di microprocessori nata per integrare i programmi per la sicurezza informatica prodotti da McAfee.
Ciò significa che uno stretto rapporto tra hardware, microprocessori, software e programmi antivirus, porterebbe Intel ad affermarsi anche sul mercato degli smartphone sbaragliando la concorrenza, che fino ad ora non si è occupata molto di sviluppare nuove soluzioni per la sicurezza.

E’ proprio questa la strategia su cui, dunque, Intel punta. L’investimento è orientato verso il medio periodo e secondo gli analisti al momento l’acquisizione è più una mossa strategica che una vera operazione industriale, fase che verrà dopo, quando McAfee sarà riorganizzata e potrà avviare le sinergie con la nuova proprietà.

Intel includerà le tecnologie McAfee nei propri prodotti sia software che hardware per aiutare gli utenti a combattere i software che contengono file dannosi. Inizialmente, non tutti i prodotti firmati Intel integreranno Mcafee, ma successivamente il numero si amplierà. Questa vendita, nel frattempo, ha fatto schizzare alle stelle i titoli in borsa di McAfee, stando a significare che l’affare deve essere stato davvero remunerativo per entrambe le parti.

Sbarca in Borsa, con ottimi risultati anche Skype, che si candida a diventare uno dei pezzi forti del listino Nasdaq e si prepara a un'offerta pubblica di acquisto da 100 milioni di dollari. Ha, infatti, appena presentato una domanda di quotazione alla Security and Exchange Commission negli Stati Uniti. Dopo aver raggiunto nei primi sei mesi dell'anno, un fatturato di 410 milioni di dollari, aver visto aumentare i suoi utenti fino a 560 milioni, superando addirittura Facebook, Skype promette grandi risultati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il