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Internet in Italia: regole e leggi contro P2P discusse in silenzio nel The Azuni Code

Il codice Azuni: il nuovo progetto del ministro Brunetta. Cosa prevede



Si chiama progetto Codice Azuni, la novità lanciata dal Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, per raccogliere e sistematizzare le esperienze e le prassi che si sono affermate in rete al fine di individuare punti ideali di equilibrio e definire leggi e consuetudini.

La scelta del nome di questo codice si ispira al giurista sardo Domenico Azuni che raccolse leggi, usi, consuetudini, ordinanze e decisioni consolidate per la navigazione sui mari dell'Europa di inizio '800.

Secondo quanto spiega il ministro Brunetta, il primo passo da compiere per dare avvio all’operazione Codice Azuni, “è dare voce agli utenti della Rete per condividere come orientarsi su Internet. Così ora il sito Internet The Azuni Code è aperto a tutti coloro che vogliono partecipare alla riflessione su problematiche, sfide e opportunità che la rete pone.

Secondo la classificazione dell’UN Working Group on Internet Governance, i temi più importanti legati ad Internet si possono suddividere in quattro macro-aree: l’utilizzo sicuro e stabile della Rete; la concorrenza, la privacy e i diritti di proprietà intellettuale; l’evoluzione di Internet, il suo accesso universale, la sua dimensione sociale, l’accessibilità dei contenuti, il rispetto delle diversità culturali e linguistiche; le infrastrutture tecniche e la gestione delle risorse di Internet.

Il sito ha preso forma il 4 agosto e il 4 settembre terminerà in linea teorica la sessione del dibattito. Brunetta precisa: “Come descritto nei documenti, l'obiettivo dell'iniziativa non è fare nuove norme ma costruire una tassonomia dei problemi percepiti e delle opportunita che offre la rete e successivamente una mappatura delle relative best practices mondiali. Questa non sarà l'unica consultazione pubblica in materia, ma solo un primo passo per affinare strumenti e metodi raccogliendo feedback dalla rete”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il