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Siti web e blog e registrazione come giornali: legge non più valida

Un giornale online non ha più l’obbligo di registrazione nelle cancellerie dei tribunali. Le novità



Un giornale online non ha più l’obbligo di registrazione nelle cancellerie dei tribunali: questo è quanto stabilisce un provvedimento del giudice di Como che ribalta i verdetti che altri tribunali italiani avevano pronunciato sulla materia e lascia ancora una volta perplessità sul difficile rapporto tra informazione via internet e diritto.

Il tribunale di Como, che con il suo provvedimento ha dissequestrato il sito Nadirpress.net, inizialmente oscurato, si inserisce anche nel dibattito legato alla cosiddetta ‘legge bavaglio’, che, a tratti, equipara anche i blog alla stampa tradizionale.

Il caso nasce quando la procura di Como ostabilisce il sequestro di Nadirpress.net, sito di notizie sconosciuto ai registri del tribunale, sotto accusa per il reato di stampa clandestina poiché secondo la procura ai giornali on line deve essere estesa la legge sulla stampa del 1947 che impone ai giornali cartacei l’iscrizione negli appositi elenchi.

A sostegno della decisione ci sono almeno sette sentenze secondo cui sarebbe ‘illogico che i nuovi media non venissero assimilati a quelli funzionanti nel '47. Così l’11 giugno scorso Nadirpress, dopo un intervento della polizia postale, sparisce dagli schermi del web.

Il responsabile della testata oscurata, Luigi Anghileri presenta ricorso al tribunale del riesame, assistito dall’avvocato Manuel Gabrielli, che nel suo ricorso trova un appiglio cui appellarsi nella legislazione attuale, contenuto in un articolo di una legge del 2003: “La registrazione della testata telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendono avvalersi delle provvidenze pubbliche”.

Ciò significa che solo chi chiede soldi allo Stato per fare informazione on line, ha l’obbligo di essere conosciuto nelle cancellerie dei tribunali. Ecco, dunque, che un sito Internet che presenta caratteristiche di un quotidiano on line non ha più l’obbligo di registrazione in Tribunale e, quindi, non può essere sottoposto a un provvedimento di sequestro come previsto dalla Legge 8 febbraio 1946 numero 47 che punisce questo tipo di pubblicazione on line come stampa clandestina.

Il giudice, quindi, ha definito la registrazione presso il Tribunale come facoltà e non come obbligo, allontanando l’accusa e l’ipotesi di stampa clandestina alle testate non registrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il