BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Affitto case studenti universitari: agevolazioni, regole e sconti per legge

cosa prevede la legge che tutela gli studenti che affittano casa in altre città?



Alle soglie dell’inizio di un nuovo anno accademico, ecco che molti dei ragazzi italiani sono pronti a tornare nelle grandi città italiane che, per motivi di studio, li hanno ‘adottati’ e molti altri che, matricole, si lanciano alla ricerca di case e stanze da affittare nella città prescelta per i propri studi.

Condizione necessaria: un prezzo accessibile. I risultati di alcune recenti indagini, fotografano un mercato sempre più dinamico che sembra si stia trasformando in una vera e propria giungla, anche se in Italia esiste una legge che dovrebbe tutelare i diritti degli studenti fuori sede c'è. Ma quasi nessuno, se non proprio nessuno, ne è a conoscenza.

Si tratta della legge 431 del 1998 che prevede che gli universitari abbiano diritto a canoni d'affitto calmierati e stabiliti da un accordo tra le associazioni di categoria e il comune. Ogni città ha una tabella in cui vengono riportate, zona per zona, il canone minimo e il canone massimo che il proprietario può esigere.

Oltre all’essere studente, l'altra condizione per avere diritto a una tariffa inferiore al prezzo di mercato è che il contratto abbia una durata minima di 6 mesi e una massima di 36 mesi. Specifichiamo che il contratto può essere sottoscritto anche da un gruppo di studenti.

Se uno dei locatari decide di cambiare casa, basta che ci sia il consenso del proprietario e dal contratto saranno tolti, o sostituiti, il suo nome e la sua firma.Se si osserva la suddetta legge, ci saranno vantaggi anche per i proprietari che avranno diritto ad agevolazioni fiscali.

Nonostante i benefici che questa legge apporterebbe sia a studenti che ai proprietari di casa, quasi mai questa viene osservata, “quasi sempre perché sono gli stessi studenti a ignorarne l'esistenza”, dice Laura Mariani, segretario nazionale di Sunia, il sindacato unitario degli inquilini e degli assegnatari, che invita i giovani studenti a prendere atto di questa legge esistente e valutare bene i prossimi contratti da stipulare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il